Analisi critica delle dimensioni dell'Ospedale Magnete

Scritto il 21/04/2016
da Angelo

Analisi critica delle dimensioni dell’Ospedale Magnete: uno studio di ricerca qualitativa generico", è il titolo studio che ha condotto alla stesura di una interessante tesi per il Master Universitario di I Livello in "Management per le professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche" (VIII Edizione) conseguito dalla collega Vanessa Neri presso l'Università degli Studi di Genova.

Tesi per ilMaster Universitario di I Livello

Interessante lavoro di ricerca dell'infermiera Vanessa Neri che ha conseguito un Master di I Livello a Genova discutendo una tesi sull'analisi critica delle dimensioni dell'OM.

La tesi è stata relata dalla prof.ssa Annamaria Bagnasco e discussa l'altro giorno presso il Dipartimento di Scienze della Salute (DISSAL) dell'Università genovese, come noto coordinato dalla prof.ssa Loredana Sasso.

Abbiamo ascoltato la Neri e con lei abbiamo cercato di sintetizzare il suo lungo lavoro di ricerca.

"Il mio progetto è nato all'interno dello studio multicentrico RN4CAST che ha coinvolto 12 paesi europei e anche Stati Uniti d'America, Canada e Sud Africa. L'Italia è entrata in questo progetto nel 2015 proprio all'interno dell'Università degli Studi di Genova (Dipartimento Scienze della Salute)" - ci spiega Vanessa.

"Ho messo in piedi un'analisi critica su uno degli aspetti del Progetto RN4CAST e che è stato indagato attraverso le Survey (rivolte a Pazienti e Infermieri) svolte in Liguria e durante le quali ho avuto un ruolo di facilitatore nell'ASL1 Imperiese e nell'IRCCS A.O.U. San Martino - Istituto Studio dei Tumori di Genova in 5 delle unità operative coinvolte nello studio. In pratica ti sto parlando del cosiddetto Ospedale Magnete (OM). Ho svolto una revisione della letteratura sull'OM dal 2012 al 2016; ho analizzato 16 articoli descrivendo le dimensioni e le caratteristiche dell'Ospedale Magnete e della costante valutazione dell'ambiente lavorativo attraverso la PES-NWI (Practice Environment Scale - Nurse Work Index) costituito da 32 items e di come quest'ultimo incida sugli outcomes per i pazienti, ma anche sugli outcomes infermieristici quali stress e burnout. Vengono definite 5 dimensioni dell'Ospedale Magnete. Lo studio qualitativo è stato svolto in due delle unità operative dell'Irccs San Martino, dove ho creato la matrice delle domande per condurre i focus. La matrice è stata creata attraverso la revisione bibliografica, le dimensioni dell'OM e la PES-NWI. Ho così sviluppato 5 domande. Ho reclutato 5 infermieri per ogni focus che avessero ruolo attivo nell'assistenza ai pazienti e tra quelli che avevano già compilato la survey infermieri nello studio quantitativo RN4CAST. Ho moderato e gestito i focus personalmente che sono stai audioregistrati e caratterizzati dalla presenza di una persona esterna al focus che ha preso nota delle dinamiche del gruppo e degli atteggiamenti non verbali tra i 5 componenti. Le audio registrazioni sono state poi sbobinate da un'altra persona esterna al focus e al progetto. I dati sono stati rappresentati attraverso le Wordcloud. Si sono evidenziati i punti di forza e di debolezza all'interno dell'Unità Operative delle caratteristiche dell'Ospedale Magnete" - conclude la Neri.

Di cosa parla nello specifico la tesi di master?

Lo leggiamo nella prima fase del lavoro di studio di Vanessa.

VanessaNeri3

Un momento della discussione della tesi di Vanessa Neri.

Registered nursing forecasting in Europe (RN4CAST) è un progetto durato 3 anni che è stato fondato nel 2009 dal Seventh European Program Framework guidato dal Dott. Walter Sermeus e dalla Dott.ssa Linda Aiken, in associazione con l’RN4CAST Consortium, di cui facevano parte 16 paesi, 12 europei e 4 extraeuropei. Lo studio, a livello mondiale, ha messo in evidenza collegamenti e relazioni negli ambiti della competenza, della prestazione e della sicurezza dei pazienti misurando indicatori specifici di outcome. Quest’ultimo aspetto è strettamente correlato alla qualità del prendersi cura, tematica che deve essere esplorata nelle sue dimensioni di efficacia ed efficienza, senza perdere di vista le caratteristiche di appropriatezza ed economicità e impattando sugli esiti in termini di output dell'attività stessa e di outcome sulla salute del singolo cittadino e della collettività. Le dimensioni sopracitate necessitano di una accurata analisi quantitativa basata su informazioni certe e sul confronto con gli standard internazionali, facendo inoltre riferimento alle variabili qualitative, che incidono nel processo decisionale delle professioni sanitarie. Obiettivo primario dello studio è quello di valutare l’impatto dell’assistenza infermieristica sulla sicurezza del paziente e la qualità delle cure nei reparti di medicina e chirurgia generale; obiettivo secondario è pianificare con metodi innovativi il fabbisogno d’infermieri nel futuro.

Il progetto ha lo scopo di produrre concrete raccomandazioni, destinate a migliorare la qualità dell’infermieristica e gli outcome dei pazienti in ospedale, fornendo così dati scientifici da impiegare nelle contrattazioni con gli organismi politici nazionali, tali da poter richiedere, responsabilmente, investimenti strategici nel campo dell’infermieristica, per migliorare la qualità e la sicurezza dell’assistenza.

Dall’analisi dei dati Europei si evincono verità inconfutabili. Riportiamo solo alcuni dei risultati emersi, quelli che meglio rendono l’idea della grandezza dello studio:

Per ogni paziente in più di cui l’infermiere si deve occupare, aumenta del 7% il rischio di mortalità;

Aumentando del 10% il livello di formazione, diminuisce del 10% il rischio di mortalità si riduce del 30% il tasso di mortalità, se un infermiere non ha in carico più di 8 pazienti e del 60% se l’infermiere è laureato.

Vi è una correlazione tra caratteristiche dello Staffing Nurse, ambiente lavorativo, formazione e outcome infermieristici ponendo la sicurezza dei pazienti uno dei fattori determinanti la qualità delle cure e pertanto uno degli obiettivi prioritari del nostro agire professionale.

All’interno dello studio si sviluppano tre aspetti specifici del Progetto RN4CAST che sono:

CARE LEFT UNDONE
Il concetto di Care Left Undone - cure infermieristiche lasciate incompiute - è uno degli aspetti chiave del progetto RN4CAST.
La scelta di analizzare questo specifico item è motivata dal fatto che possa essere un ottimo punto di partenza per ampliare riflessioni sulle ricadute che, le cure lasciate incompiute, possono avere.

MISSED NURSING CARE
Un altro aspetto ampiamente studiato nell’ambito del progetto RN4CAST è il Missed Nursing Care, cioè l’assistenza infermieristica tralasciata o fortemente ritardata.

MAGNET HOSPITAL
Nella prima edizione dello studio RN4CAST si è affrontato, anche, il tema della qualità dell’ambiente lavorativo infermieristico; grazie a questo studio ed all’analisi della letteratura si è evidenziata una forte correlazione tra un favorevole ambiente di lavoro infermieristico e migliori outcome dei pazienti, migliori risultati infermieristici (ad esempio bassi livelli di burnout), minor insoddisfazione per il lavoro e minor intenzione del personale di lasciare il posto di lavoro.

Lo studio RN4CAST venne utilizzato dalla Svizzera per analizzare la qualità dell’ambiente lavorativo infermieristico, prendendo in considerazione gli ospedali magnete.

Nel 2015 il progetto è stato avviato in Italia, e lo studio è stato condotto da un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze della Salute dell'Università di Genova, sotto la direzione scientifica della Prof.ssa Loredana Sasso, nell'ambito del consorzio internazionale ed ottenendo, dallo stesso, il riconoscimento attraverso il coordinatore Europeo, Prof. Walter Sermeus.

VanessaNeri2

Un'altra fase della presentazione della tesi di Vanessa Neri.

L’Italia, dunque, è entrata a far parte del progetto RN4CAST recependo l’importanza, sia in campo scientifico che in campo politico, dei risultati che si ebbero con l’indagine svolta nel 2009.

É importante che l’Italia partecipi a questo studio per molti motivi:

  • La ricerca infermieristica applicata all’organizzazione produce un miglior rapporto costi-benefici;
  • Comprendere le risorse effettivamente a disposizione (non solo in termini numerici ma anche di competenze e di qualità) è fondamentale per pianificare un’allocazione corretta;
  • Disporre di un database confrontabile a livello nazionale ed internazionale, con potenzialità enormi circa le decisioni politiche in ambito sanitario, è il primo passo per il cambiamento;
  • Migliorare la ricerca infermieristica, che è la linfa vitale del Nursing;
  • Aiutare le aziende sanitarie ad erogare servizi più efficienti ai propri cittadini in maniera responsabile.
  • Solo misurando possiamo migliorare, solo confrontandoci si può sostenere una rete dove ogni nodo è parte vitale, condividendo il peso ed il valore delle scelte che ne possono derivare.

Recentemente in letteratura si sono analizzate sotto molti punti di vista le risorse umane impiegate nel campo sanitario, concludendo che tutti i paesi possono aumentare il livello di salute attraverso importanti investimenti strategici e gestendo le risorse umane infermieristiche.

A tal proposito si è cercato di prevedere le esigenze della forza lavoro nell’ambito sanitario ottenendo, però, dei metodi di previsione che presentavano gravi carenze in termini di completezza e precisione delle previsioni.

I metodi più semplici utilizzavano, ad esempio, solo il rapporto tra operatori sanitari; oppure il rapporto tra la domanda dei servizi sanitari, le risorse e l’offerta.

Nessuno di questi modelli teneva in considerazione la correlazione tra le dinamiche che intercorrevano tra infermiere e paziente, lo skill mix degli infermieri, l’ambiente di lavoro con gli outcomes dei pazienti e degli infermieri (soddisfazione lavorativa, burnout, ritenzione del personale e riduzione dell’impatto del turnover).

In California provarono come il carico di lavoro degli infermieri più leggero, il burnout, l’insoddisfazione per il lavoro ed una migliore percezione della qualità di cura da parte dell’infermiere, fossero associati ad un minor tasso di mortalità del paziente.

Il progetto RN4CAST è nato per cercare di colmare il gap che i modelli organizzativi esistenti dimostravano nell’ambito sanitario; il suo obiettivo principale è quello di proporre modelli di previsione innovativi che prendano in considerazione non solo il numero di infermieri, ma anche caratteristiche quali gli ambienti di lavoro, le competenze degli operatori sanitari, la qualità dell’assistenza ai pazienti, per generare nuovi approcci per una gestione più efficace delle risorse infermieristiche in Europa.