Ecocardiogramma

Scritto il 19/11/2020
da Giacomo Sebastiano Canova

Per ecocardiogramma si intende un test indolore e non invasivo che utilizza le onde sonore al fine di creare immagini dinamiche del cuore. Questo esame permette di valutare molteplici fattori inerenti la struttura e la funzionalità di tutte le componenti del cuore, ivi comprese le valvole situate all’interno delle sue quattro camere. Quando effettuato con modalità ecodoppler, l’operatore può vedere come il sangue scorre attraverso le camere e le valvole cardiache in tempo reale.

Che cos’è l’ecocardiogramma e a cosa serve

L'ecocardiografia transtoracica è la forma più utilizzata di ecocardiogramma. Si tratta di una procedura indolore e non invasiva

L’ecocardiogramma è un esame che può aiutare a diagnosticare e monitorare numerose condizioni cardiache legate alla struttura del cuore e dei vasi sanguigni immediatamente circostanti, analizzando il modo in cui il sangue scorre e valutando contemporaneamente le quattro camere da cui è formato quest’organo.

L’esame è quindi indicato in caso di presenza di segni o sintomi di problematiche cardiache, come ad esempio la dispnea e la presenza di edemi agli arti inferiori, entrambi segni suggestivi di insufficienza cardiaca, una condizione in cui il cuore non è in grado di pompare abbastanza sangue ossigenato per soddisfare le esigenze dell’organismo.

Inoltre, questo esame può anche aiutare a rilevare e valutare:

  • Lesioni dovute ad infarto, durante il quale l’afflusso di sangue è venuto improvvisamente meno
  • Cardiopatia congenita, ovvero tutti quei difetti presenti sin dalla nascita che influenzano il normale funzionamento del muscolo
  • Valvulopatie
  • Cardiomiopatia, una condizione caratterizzata da un anomalo aumento dello spessore o delle dimensioni delle pareti del cuore
  • Endocardite
  • Presenza di coaguli ematici
  • Tumori

Le informazioni raccolte con l’ecocardiogramma consentono non solo una diagnosi più accurata, ma anche una miglior definizione della terapia necessaria, oltre a verificare la risposta del cuore alla terapia farmacologica.

Quando alla tradizionale ecocardiografia viene aggiunto lo studio dei flussi sanguigni tramite effetto doppler è di fatto possibile identificare quasi tutte le malattie cardiache, oltre a seguirne l’evoluzione nel tempo. In particolare, lo studio del flusso interno permette di valutare la funzionalità delle valvole cardiache (sia nel senso corretto che in caso di presenza di eventuali rigurgiti anomali), comunicazioni patologiche tra il lato sinistro e destro del cuore e l’uscita del sangue dai ventricoli (dato utile per il calcolo della gittata cardiaca).

Il grosso vantaggio dell’ecocardiografia doppler è che può essere utilizzata per misurare il flusso sanguigno all’interno del cuore senza procedure invasive come il cateterismo cardiaco. L’intera procedura richiede in genere tra i 15 e i 60 minuti per essere completata e il paziente sarà generalmente in grado di tornare a casa poco dopo.