Infermiere punto di riferimento per la persona stomizzata

Infermiere punto di riferimento per la persona stomizzata

Scritto il 14/04/2020
da Sandra Ausili

Affrontare un intervento che porta al confezionamento di una stomia è fonte di preoccupazione non soltanto per le normali paure legate al proprio stato di salute e al cambiamento dell’immagine corporea, ma anche - e soprattutto - su quanto sarà lungo il periodo di riabilitazione e come cambierà la propria vita quotidiana. Molte persone non sanno che possono contare sul supporto di infermieri qualificati nella gestione della stomia.

Assistenza alla persona stomizzata: il ruolo dello stomaterapista

Lo stomaterapista è la figura di riferimento (dove possibile) sin dalla fase preoperatoria: incontra il paziente prima dell’intervento, informandolo su come cambierà la sua vita ed individuando il punto sull’addome più indicato per il confezionamento della stomia (posizionamento attraverso il disegno preoperatorio) ovvero quello che ne consentirà una facile gestione.

Al momento della dimissione, poi, lo stomaterapista aiuta la persona stomizzata ad individuare il sistema di raccolta più adatto alle sue esigenze. Quello che è importante tenere presente è che non esiste un prodotto universale, che vada bene per tutti; esistono però delle caratteristiche imprescindibili che un sistema di raccolta deve offrire:

  • Protezione della cute peristomale: deve aiutare a ridurre il rischio di infiltrazioni, causa primaria di alterazioni della pelle e di distacco del sistema di raccolta
  • Comfort e discrezione: la sacca deve adattarsi al profilo addominale del paziente, seguirne i movimenti in modo da consentire una buona qualità della vita e deve rimanere discreta sotto gli abiti

La figura dello stomaterapista riveste un ruolo importante in tutta la strada verso la riabilitazione. Alcuni studi hanno rivelato come essere supportati da un operatore sanitario qualificato non sia solo consigliato, ma aiuti ad ottimizzare e ridurre i tempi di recupero dopo l’intervento.

Una volta completamente riabilitata, la persona stomizzata può continuare a contare sul supporto del proprio operatore sanitario di fiducia recandosi, all’occorrenza o in base ad appuntamenti prefissati nel tempo, nei centri di riabilitazione per le visite di controllo.

Il rapporto che si instaura tra paziente stomizzato e stomaterapista è molto profondo, soprattutto per via del forte impatto emotivo che la stomia ha nella vita del paziente.

Il Programma Internazionale Great Comebacks™ mette in luce quanto la figura dello stomaterapista sia una figura chiave nella strada verso la riabilitazione. Il Programma celebra i "grandi ritorni" alla vita dopo l'intervento di stomia.

Fondato negli Stati Uniti da Rolf Benirschke, famoso giocatore di football che affrontò 2 interventi di stomia e tornò sui campi da gioco per altri 7 anni, e diffuso da Rob Hill, Ambasciatore Mondiale, atleta che ha portato a termine la scalata delle 7 cime più alte del mondo, Great Comebacks™, giunge in Italia nel 2002.

In questi anni più di 5.000 persone hanno raccontato la propria esperienza per aiutare gli altri pazienti stomizzati a riprendere il timone della propria vita. Nelle oltre 50 storie che sono state individuate come le più rappresentative, come un esempio, la figura dello stomaterapista emerge come fondamentale nella strada verso la riabilitazione.