Sicurezza ed efficacia nelle gravide e immunità passiva neonatale

Sicurezza ed efficacia nelle gravide e immunità passiva neonatale

Scritto il 22/03/2021
da Sara Visconti

Ricordiamo che la gravidanza, soprattutto se combinata con altri fattori di rischio come il diabete, le malattie cardiovascolari e l'obesità, potrebbe rendere la donna maggiormente a rischio di Covid-19 grave, per questo la ricerca non si ferma e si sta muovendo per rispondere alle domande della comunità scientifica, in particolare riguardo la sicurezza ed efficacia del vaccino nelle donne gravide e riguardo l’immunità passiva neonatale.

Case report su vaccino anti Covid-19 in gravidanza e immunità neonatale

Neonata nasce con anticorpi anti-SARS-CoV-2; la madre si era vaccinata nel terzo trimestre di gravidanza

I vaccini diretti contro il SARS-CoV-2, studiati su una popolazione adulta, risultano efficaci, sicuri e di qualità.

L’accelerazione dei processi di sviluppo e valutazione dei vaccini, secondo procedure d’emergenza, ha comprensibilmente finora impedito di avere informazioni di sicurezza del vaccino Covid-19 su specifici gruppi di popolazione come bambini e ragazzi con età ragazzi con età < 16 anni, donne gravide e donne in allattamento.

Di recente pubblicazione è un Case report dell’American College of Obstetricians and Gynecologists in cui viene riportato il caso di una donna, infermiera di 34 anni, pluripara, che decide di sottoporsi al vaccino contro il SARS-CoV-2 durante il terzo trimestre di gravidanza.

La donna partorisce un neonato di sesso femminile a termine di gravidanza senza complicanze, viene testato sia il sangue materno che il sangue dal cordone ombelicale per la ricerca di anticorpi anti-SARS-CoV-2. Entrambi i prelievi risultano positivi agli anticorpi. Non sono state registrate apparenti complicanze dopo la vaccinazione sia nella donna che nel neonato.

Viene specificato che la donna durante la gravidanza è stata sottoposta numerose volte a test molecolari e sierologici per verificare la presenza di SARS-CoV-2 ed è sempre risultata negativa. Dunque, questo caso è stato il primo ad aver documentato il passaggio transplacentare di anticorpi anti-SARS-CoV-2 prodotti dopo la doppia somministrazione del vaccino a mRNA Pfizer-BioNtech (BNT162b2).