Contro liste d'attesa, Toscana annuncia investimenti per 30 milioni

Scritto il 03/04/2025
da Redazione

La Giunta regionale ha approvato il piano di contenimento dei tempi di interventi chirurgici, visite specialistiche e prestazioni diagnostiche. Il presidente Giani: “La domanda è aumentata, ridurre le tempistiche è una priorità dell’agenda regionale”

Fondi 2025 per potenziare SSR: incentivi a produttività e privato convenzionato

liste d'attesa

La Regione Toscana annuncia investimenti per 30 milioni di euro per contrastare le liste d'attesa troppo lunghe.

Un tesoretto da 30 milioni di euro per abbattere le liste d’attesa della sanità toscana. È l’asso nella manica della Regione guidata dal presidente Eugenio Giani che ha deciso un investimento, per quest'anno, da 30 milioni sulla produttività aggiuntiva dei professionisti del sistema sanitario e, laddove necessario, sul privato convenzionato, per ridurre le liste d'attesa.

In parallelo un aiuto al potenziamento dell'offerta della diagnostica arriverà da un progetto sperimentale con il coinvolgimento dei medici di famiglia. A prevederlo è il piano per il 2025 per il contenimento dei tempi di interventi chirurgici, visite specialistiche e prestazioni diagnostiche approvato ieri dalla Giunta regionale.

Il presidente Giani: “È una priorità dell’agenda regionale”

Il contrasto e la riduzione delle liste di attesa, che è un problema non solo toscano, rimane una priorità dell'agenda regionale evidenzia il presidente della Regione Eugenio Giani la nostra sanità pubblica è sul podio delle migliori in Italia. Di fronte all'aumento della domanda di bisogni di salute siamo riusciti a contenere le liste di attesa, investendo anche risorse proprie. Da parte del governo avremmo auspicato altrettanto, ma agli annunci non sono seguiti i fatti.

Nel 2024 in Toscana entro un mese il 92,2% di interventi oncologici “classe A”

L'anno scorso in Toscana il 92,2% degli interventi oncologici di classe A, ovvero di casi soggetti ad aggravamenti, sono avvenuti entro un mese, percentuale che scende all'84,8% per gli interventi non oncologi.

Dati in aumento, così come in crescita è risultato il numero delle visite, ma anche delle richieste di prestazioni con alcune criticità che restano per l'ortopedia, la dermatologia, l'endocrinologia e l'urologia.

Ad ogni modo, nel 2024 l'81,4% delle prime visite sono state prenotate entro i tempi di legge, mentre le prestazioni diagnostiche hanno visto un rispetto delle soglie massime di attesa del 90,8%. Tra gli obiettivi per il 2025, la Regione si pone anche quello di rendere omogenei i tempi di accesso alle prestazioni specialistiche ambulatoriali che a volte presentano tempi diversi da territorio a territorio.