Emergenza sotto stress. Pronto Soccorso preso d'assalto

Emergenza sotto stress. Pronto Soccorso preso d'assalto

Scritto il 05/01/2017
da Redazione

Anche dodici ore di attesa ai Pronto Soccorso delle metropoli. Le unità operative sono state prese d’assalto e in questi giorni di festa, con il picco dell’influenza, la situazione è destinata a peggiorare.

Il policlinico Gemelli a Roma

L'entrata del Policlinico Gemelli a Roma, in questi giorni i Pronto Soccorso sono presi d'assalto

Le aree di emergenza sotto stress

In Lombardia aree di emergenza sotto stress a Milano come a Como, dove l'Asst Lariana segnala una condizione di grave iperafflusso nei due Pronto Soccorso, al Sant'Anna di San Fermo e al Sant'Antonio Abate di Cantù. Stessa situazione anche a Milano dove si registrano lunghe attese per i codici minori. In alcune strutture si superano le cinque ore per i codici verdi. E nei prossimi giorni dall'Asst Lariana avvertono che si potrà attendere anche 12 ore per codici minori nel ponte dell’Epifania.

L’attuale picco influenzale sta determinando un elevato afflusso di pazienti anche al Pronto Soccorso del “San Giovanni di Dio” di Firenze dell’Ausl Toscana Centro, facendo registrare una media di 170 accessi giornalieri contro i 130 abituali. Nonostante l’andamento della patologia stagionale, a tutti i pazienti sono garantite le cure necessarie e assicurato il percorso clinico assistenziale da parte del personale medico infermieristico in servizio, che si fa carico del paziente con grande professionalità - sottolinea Gianfranco Giannasi, direttore della medicina di urgenza del San Giovanni di Dio dell’Ausl Toscana Centro - un ringraziamento speciale va a tutto il personale della medicina di urgenza (medici, infermieri e oss), alla direzione sanitaria e a quella aziendale, che in un momento di così particolare difficoltà hanno garantito la massima e pronta disponibilità.

Tanti codici verdi, ma anche tanti codici gialli e rossi con insufficienze respiratorie acute e problemi polmonari direttamente o indirettamente riconducibili a sindromi influenzali, in pazienti anziani o con problemi respiratori pregressi. Il Pronto Soccorso spesso però è utilizzato in maniera impropria e capita che l’utenza dimentichi che si tratta di una struttura dedicata al trattamento di casi di emergenza e urgenza.

La stessa Barbara Mangiacavalli, presidente della Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi, aveva parlato di riduzione dei posti letto negli ospedali e contemporanea assenza di un’organizzazione valida sul territorio. Tutte condizioni che hanno dimostrato nel periodo dell’influenza annuale e in concomitanza con le festività natalizie l’enorme difficoltà ricettiva dei Pronto Soccorso.