Rischio annegamento ad Ancona: 54enne salvato da un infermiere fuori servizio
Il fatto
L'uomo era entrato in acqua dopo aver mangiato e bevuto in spiaggia. Pochi passi e si è inabissato, a pochi metri da riva, nel tratto libero subito dopo lo stabilimento balneare Il Valentino, in direzione della seggiola del Papa. La moglie lo ha raggiunto per prima e ha provato a tenerlo a galla. «Non sa nuotare», avrebbe spiegato poi ai soccorritori. La scena l'hanno vista dei ragazzi che si trovavano nella grotta accanto. Hanno intuito che l'uomo stava per annegare e hanno chiamato un loro amico che era lì con loro, infermiere del pronto soccorso di Torrette. In pochi secondi erano tutti in acqua a trascinare a riva il bagnante, F. F., 54 anni, residente ad Ancona e originario di Gela. Il volto stava virando al cianotico, ma l'uomo respirava, pur senza rispondere agli stimoli. L'infermiere ha avviato le prime manovre mentre dalla spiaggia i bagnanti chiamavano il 112. Il 54enne è stato sistemato in posizione laterale di sicurezza. L'eliambulanza ha calato con il verricello una medica del 118. Via terra sono arrivate l'automedica e un'ambulanza della Croce Rossa, che con l'aiuto dei vigili del fuoco hanno portato in spiaggia le bombole di ossigeno. La moglie è stata allontanata durante le manovre e assistita da altri bagnanti. Il paziente è stato caricato in barella, risalito con l'ascensore del Passetto e trasportato in sirena all'ospedale regionale di Torrette con la diagnosi di principio di annegamento. A quell'ora il presidio di guardia medica presente sulla spiaggia aveva già smontato.Il contesto: chi annega in Italia
Il caso di Ancona rientra nel profilo più frequente. Secondo i dati dell'Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti dell'Istituto superiore di sanità, nel biennio 2024-2025 in Italia si sono verificati 604 decessi per annegamento, circa 300 l'anno. L'80,7% delle vittime sono uomini. Quasi un terzo ha più di 65 anni, il 23% non supera i 24. Oltre il 93% degli eventi avviene in acque libere: 281 decessi in mare, 277 tra laghi, fiumi e canali, 37 in piscina. La causa più frequente è il malore in acqua, che pesa per quasi il 45% dei casi. Seguono le cadute accidentali, il mare mosso e le correnti. L'ISS insiste su poche regole: non entrare in acqua con bandiera rossa, restare nelle zone sorvegliate dai bagnini, non fare il bagno dopo aver bevuto alcolici, non tuffarsi dove non si conosce il fondale. Il tratto in cui è finito sott'acqua il 54enne era spiaggia libera, senza sorveglianza attiva.Cosa fare in questi casi
L'annegamento è la sola emergenza in cui la sequenza standard del supporto vitale di base cambia in apertura. Le linee guida ERC 2025 confermano che nella vittima di annegamento in arresto la rianimazione parte da 5 ventilazioni iniziali, con ossigeno ad alti flussi appena disponibile, perché l'arresto è ipossico e non aritmico. Solo dopo si passa al rapporto 30:2. Quando serve una pressione inspiratoria elevata, va aumentata in modo graduale per limitare l'insufflazione gastrica. Il secondo punto riguarda l'estrazione dall'acqua. Il sospetto di lesione cervicale non deve ritardare il recupero della vittima quando servono la valutazione dei parametri vitali o la rianimazione. La restrizione dei movimenti del rachide si applica se ci sono almeno tre soccorritori addestrati e se non c'è indicazione a rianimare. In presenza di un defibrillatore, basta asciugare in fretta il torace nei punti di applicazione delle piastre: l'asciugatura completa non serve e sottrae tempo. Il terzo punto è il più utile per chi si trova davanti una scena come quella del Passetto, con una vittima incosciente che però respira:- Posizione laterale di sicurezza, con la bocca rivolta verso il basso, che consente all'acqua e al contenuto gastrico di uscire senza manovre attive.
- Nessuna compressione addominale e nessuna manovra di Heimlich per far uscire l'acqua: aumentano il rischio di rigurgito e di aspirazione, e ritardano ventilazioni e compressioni.
- Ossigeno ad alto flusso appena disponibile, controllo continuo di respiro e stato di coscienza fino all'arrivo dei mezzi di soccorso.
Cosa dice la normativa
La vicenda del Passetto riporta una domanda che torna ogni estate: cosa è tenuto a fare un professionista sanitario quando l'emergenza lo trova in costume da bagno. La risposta giuridica di base non riguarda solo i sanitari. L'articolo 593 del codice penale impone a chiunque trovi una persona priva di sensi di darne avviso all'autorità e di prestare l'assistenza occorrente. Sul piano professionale il discorso si sposta su competenza e formazione. Un infermiere del pronto soccorso che riconosce un arresto respiratorio in spiaggia sta usando le stesse capacità che userebbe in shock room, senza monitor e senza équipe. Non è un caso isolato: Nurse24 ha già raccontato la storia di un infermiere fuori servizio che ha salvato un bagnante colto da malore in mare nel Catanzarese. Al Passetto la differenza l'ha fatta anche chi non era sanitario. I ragazzi in grotta hanno visto, hanno capito e hanno chiamato la persona giusta nel raggio di pochi metri. La moglie ha tenuto a galla il marito prima che arrivasse chiunque altro. La catena della sopravvivenza si è chiusa in ordine: riconoscimento precoce, allarme al 112, gestione delle vie aeree, soccorso avanzato con elisoccorso e automedica.Cosa succede ora
Le condizioni del 54enne saranno chiarite dagli accertamenti eseguiti a Torrette. Sul fronte organizzativo il caso apre un tema di copertura oraria: il presidio di guardia medica in spiaggia aveva già terminato il turno alle 15.30, in una giornata di agosto con decine di bagnanti in acqua e un tratto di litorale libero non sorvegliato. La stagione balneare non è finita e il picco degli annegamenti in Italia si concentra tra luglio e agosto. Il messaggio dell'ISS resta quello: la maggior parte di questi eventi è evitabile.Fonti
- Istituto superiore di sanità. Negli ultimi due anni oltre 600 annegamenti in Italia, ecco le regole per vacanze serene.
- European Resuscitation Council. ERC Guidelines 2025, Special Circumstances in Resuscitation.
- Codice penale, articolo 593, omissione di soccorso.
- Nurse24. Sindrome da annegamento, approccio terapeutico al paziente in emergenza.

