Quasi 9mila gli iscritti all’Ordine
Nel Bresciano gli infermieri iscritti all’Ordine sono 8.823, con 203 nuovi ingressi nel 2025.
Al 31 dicembre 2025 gli iscritti all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brescia sono 8.823, di cui 8.784 infermieri e 39 infermieri pediatrici. Nel corso dell’anno si sono registrate 203 nuove iscrizioni.
Un dato che, secondo la presidente dell’Opi Brescia e del Coordinamento degli Opi lombardi Stefania Pace, indica una stabilità del saldo tra entrate e uscite, in un contesto nazionale segnato dall’invecchiamento della forza lavoro.
A livello italiano, oltre il 50% degli infermieri dipendenti del Ssn ha più di 50 anni, come evidenziato dai monitoraggi della Fondazione Gimbe richiamati anche dal sindacato Nursing Up. Nel Bresciano, invece, gli over 50 rappresentano meno della metà degli iscritti.
La fascia più numerosa resta quella tra i 51 e i 55 anni, ma sommando gli iscritti sotto i 50 anni si supera la metà del totale. Un elemento che attenua, pur senza annullarla, la preoccupazione per il ricambio generazionale.
Carenza ancora presente, soprattutto sul territorio
Nonostante i segnali positivi, la carenza non è superata. “Rispetto alle necessità territoriali abbiamo sempre una carenza che, fortunatamente, non si sta aggravando perché i numeri tengono”, sottolinea Pace.
Per garantire un’assistenza di qualità, in particolare in vista dell’attuazione del Decreto ministeriale 77 che ridefinisce modelli e standard dell’assistenza territoriale, servirebbero alcune centinaia di professionisti in più. Senza un potenziamento degli organici, la messa a regime delle Case e degli Ospedali di Comunità rischia di gravare sulle strutture esistenti.
Sul piano contrattuale, il nuovo Ccnl firmato a fine 2025 introduce misure dedicate alla gestione dell’invecchiamento professionale. Come ricorda il referente bresciano di Nursing Up Giorgio Mena, è previsto l’obbligo per le aziende di adottare politiche di age management per gli over 60, con possibili riduzioni dei turni notturni o della pronta disponibilità.
Tra le ipotesi anche il coinvolgimento degli infermieri senior in attività di tutoraggio dei giovani colleghi. Tuttavia, la contrattazione integrativa aziendale nel territorio bresciano non è ancora partita.
Incentivi economici e libera professione
Negli ultimi mesi sono state introdotte misure fiscali che incidono direttamente sul reddito degli infermieri del Ssn. La Legge di Bilancio 2025 ha previsto una tassazione agevolata al 5% sui compensi derivanti da straordinari, in sostituzione dell’Irpef ordinaria.
Si aggiunge la possibilità, introdotta con il cosiddetto Decreto Bollette e la successiva legge di conversione, di svolgere attività libero-professionale anche per i dipendenti pubblici a tempo pieno, nel rispetto dei regolamenti aziendali.
Per l’Opi Brescia l’obiettivo resta duplice: consolidare il ricambio generazionale e rafforzare gli organici per sostenere l’evoluzione del sistema sanitario. La stabilità attuale rappresenta un segnale positivo, ma la sfida sarà garantire nel tempo un numero adeguato di professionisti per rispondere all’invecchiamento della popolazione e all’espansione dell’assistenza territoriale.

