Il valore da guardare nell'emocromo non è solo il totale dei leucociti, ma la formula: quanti sono neutrofili, linfociti e monociti (1). Un valore appena sotto il limite, senza sintomi, va interpretato insieme alla storia della persona e spesso ricontrollato.
Leucopenia
Neutrofili bassi: valori della neutropenia e rischio di infezioni
Il limite inferiore normale dei neutrofili è 1.500 per microlitro (1,5 × 10⁹/l) (2). La neutropenia si classifica così (2):
In alcune persone di origine africana, mediorientale o ebraica i neutrofili sono fisiologicamente più bassi, circa 1.200 per microlitro, senza un aumento del rischio di infezioni: si parla di neutropenia etnica benigna o associata al gruppo sanguigno Duffy (2).
| Neutrofili per microlitro | Neutropenia | Cosa significa |
|---|---|---|
| 1.000-1.500 | Lieve | Si ricontrolla e se ne cerca la causa con il medico |
| 500-1.000 | Moderata | Da valutare con il medico |
| Sotto 500 | Grave | I batteri che vivono nell'organismo possono causare infezioni (2) |
| Sotto 200 | Molto grave | La risposta infiammatoria può mancare: febbre e segni di infezione possono essere scarsi (2) |
Globuli bianchi bassi: le cause più frequenti della leucopenia
- Infezioni virali: nei primi giorni di malattia i neutrofili possono scendere per poco tempo (2).
- Farmaci: chemioterapia, clozapina, farmaci per la tiroide come metimazolo e propiltiouracile, alcuni antibiotici (2).
- Carenza di vitamina B12 o di folati (2).
- Malattie autoimmuni, come il lupus (2).
- Malattie del midollo osseo, come aplasia, mielodisplasia e leucemie (2).
Globuli bianchi bassi non significano quindi per forza un tumore: le cause più comuni sono passeggere o legate ai farmaci. La leucopenia persistente, soprattutto se si associa a calo di globuli rossi o piastrine, va però approfondita. Per l'aumento dei globuli bianchi: leucocitosi.
Linfociti e monociti bassi: valori, cause e quando preoccuparsi
Si parla di linfociti bassi (linfocitopenia) sotto i 1.000 per microlitro negli adulti e sotto i 3.000 nei bambini sotto i 2 anni (3). Spesso è passeggera, per esempio con infezioni virali o batteriche, sepsi, cortisone o stress intenso; tra le cause più importanti ci sono la malnutrizione, l'HIV, le malattie autoimmuni, i tumori e i farmaci citotossici (3). Una linfocitopenia persistente espone a infezioni ricorrenti (3). Approfondimento: linfociti.
I monociti bassi (monocitopenia) sono sotto i 200 per microlitro; si osservano con la chemioterapia, il cortisone, alcune leucemie, il linfoma di Hodgkin e rare malattie genetiche, e aumentano il rischio di alcune infezioni (4).
Neutropenia febbrile: quando la febbre è un'emergenza medica
In una persona con neutrofili sotto 500, o che scenderanno sotto 500 a breve, come dopo la chemioterapia, la febbre è un'emergenza. Le linee guida americane la definiscono come una temperatura orale di 38,3 °C o più in una sola misurazione, oppure di 38,0 °C o più che dura da un'ora (5).
Le stesse linee guida chiedono di somministrare la prima dose di antibiotico entro un'ora dall'arrivo in pronto soccorso (5). Chi fa chemioterapia deve sapere che con la febbre non si aspetta: si contatta subito il centro di cura o il pronto soccorso. Per approfondire: paziente settico.
Assistenza infermieristica al paziente con neutropenia: le regole
La misura più importante per prevenire le infezioni è l'igiene delle mani di pazienti, visitatori e operatori; i prodotti a base alcolica funzionano meglio di acqua e sapone, salvo per Clostridioides difficile e norovirus (6). Visitatori e operatori con infezioni respiratorie devono evitare il contatto diretto con il paziente finché hanno sintomi (6).
Non serve una «dieta neutropenica» che vieti frutta e verdura fresche: bastano le normali regole di sicurezza alimentare, come prodotti pastorizzati e mani lavate prima di toccare il cibo (6). L'infermiere controlla la temperatura, sorveglia la comparsa di segni di infezione e insegna al paziente e alla famiglia quando chiamare subito.
Domande frequenti
Quando i globuli bianchi sono bassi?
Quando sono meno di 4.000 per microlitro (4 × 10⁹/l): si parla di leucopenia.
Globuli bianchi bassi: quando preoccuparsi?
Quando i neutrofili scendono sotto 500, quando il calo persiste nel tempo o si associa ad anemia e piastrine basse, o se compare febbre durante la chemioterapia.
I globuli bianchi bassi possono indicare un tumore?
Raramente: le cause più comuni sono infezioni virali e farmaci. Un calo persistente, soprattutto con altre alterazioni dell'emocromo, va però approfondito.
Quali sono i valori dei neutrofili bassi?
Sotto 1.500 per microlitro. Tra 1.000 e 1.500 la neutropenia è lieve, tra 500 e 1.000 moderata, sotto 500 grave.
Cosa fare con i globuli bianchi bassi?
Parlarne con il medico, che valuta la formula leucocitaria, i farmaci assunti e le eventuali infezioni recenti e spesso ripete l'esame dopo qualche settimana.
Bibliografia
- Dale DC. Panoramica sulla leucopenia. Manuale MSD, edizione per professionisti [Internet]. Aggiornamento febbraio 2025 [consultato il 30 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.msdmanuals.com/it/professionale/ematologia-e-oncologia/leucopenia/panoramica-sulla-leucopenia
- Dale DC. Neutropenia. Manuale MSD, edizione per professionisti [Internet]. Aggiornamento aprile 2026 [consultato il 30 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.msdmanuals.com/it/professionale/ematologia-e-oncologia/leucopenia/neutropenia
- Dale DC. Linfocitopenia. Manuale MSD, edizione per professionisti [Internet]. Revisione giugno 2025 [consultato il 30 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.msdmanuals.com/it/professionale/ematologia-e-oncologia/leucopenia/linfocitopenia
- Dale DC. Monocitopenia. Manuale MSD, edizione per professionisti [Internet]. Aggiornamento aprile 2026 [consultato il 30 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.msdmanuals.com/it/professionale/ematologia-e-oncologia/leucopenia/monocitopenia
- Taplitz RA, Kennedy EB, Bow EJ, et al. Outpatient management of fever and neutropenia in adults treated for malignancy: ASCO and IDSA clinical practice guideline update. J Clin Oncol. 2018;36(14):1443-53. Disponibile su: https://doi.org/10.1200/JCO.2017.77.6211
- Ariza-Heredia EJ, Chemaly RF. Update on infection control practices in cancer hospitals. CA Cancer J Clin. 2018;68(5):340-55. Disponibile su: https://doi.org/10.3322/caac.21462

