Il fibrinogeno è il fattore I della coagulazione. Quando un vaso si lesiona, la cascata coagulativa lo trasforma in fibrina, che insieme alle piastrine chiude la ferita: è la componente strutturale principale del coagulo (1). Per garantire l'emostasi ne servono almeno 100 mg/dL (1). Oltre a questo ruolo, è una proteina della fase acuta: aumenta quando nell'organismo c'è un'infiammazione (2).
L'obiettivo della cascata coagulativa è la conversione di fibrinogeno in fibrina
Fibrinogeno: valori normali e come si legge l'esame
Il fibrinogeno si misura con un prelievo di sangue venoso, spesso insieme a PT e aPTT. Di solito si misura il fibrinogeno funzionale, cioè quanto fibrinogeno è capace di formare un coagulo (metodo di Clauss); in casi particolari si dosa anche la quantità totale della proteina, il fibrinogeno antigenico (1). I valori di riferimento variano un poco tra laboratori: fa fede quello del referto. Un fibrinogeno alterato, alto o basso, va sempre interpretato insieme agli altri esami.
| Valore | Cosa indica | Esempi |
|---|---|---|
| Tra 200 e 400 mg/dL (2-4 g/L) | Valori nella norma nell'adulto (1) | — |
| Sopra 400 mg/dL | Fibrinogeno alto | Infiammazione, infezioni, fumo, obesità, diabete; fisiologico in gravidanza (2,3) |
| Circa 500 mg/dL nel terzo trimestre | Valore normale a fine gravidanza (1) | Aumento fisiologico, non patologico |
| Sotto 150 mg/dL | Fibrinogeno basso (ipofibrinogenemia) | Consumo (CID, emorragia massiva), malattie del fegato, forme congenite (1,5) |
| Sotto 100 mg/dL | Livello sotto il minimo per l'emostasi | Rischio di sanguinamento: valutazione urgente (1) |
Fibrinogeno alto: le cause più frequenti e il legame con la VES
Il fibrinogeno è una proteina della fase acuta: il fegato ne produce di più quando c'è un'infiammazione o un'infezione (2). Per questo è strettamente collegato alla VES, che dipende soprattutto proprio dal fibrinogeno: più fibrinogeno c'è, più i globuli rossi si aggregano e sedimentano in fretta (2).
Anche senza malattie acute i valori tendono a essere più alti con l'età, il fumo, l'obesità, il diabete e dopo la menopausa; l'attività fisica e un consumo moderato di alcol sono invece associati a valori più bassi (3). Un valore alterato va quindi letto insieme alla storia della persona e agli altri esami, a partire dalla PCR.
Fibrinogeno alto in gravidanza: quando è normale
In gravidanza il fibrinogeno sale fisiologicamente e nel terzo trimestre valori intorno a 500 mg/dL sono considerati normali (1). Da solo, quindi, non è un segno di malattia.
Il valore diventa invece importante in caso di emorragia ostetrica: qui un fibrinogeno che scende rapidamente indica consumo dei fattori della coagulazione e può richiedere la sua somministrazione (1). Anche complicanze ostetriche come il distacco di placenta possono scatenare una coagulazione intravascolare disseminata (5).
Fibrinogeno alto, tumori e cuore: quando preoccuparsi
Livelli alti di fibrinogeno si associano a un rischio maggiore di malattie cardiovascolari. Una meta-analisi su oltre 154.000 persone ha mostrato che a ogni aumento di 1 g/L corrisponde un rischio circa doppio di cardiopatia ischemica e di ictus, anche se gli autori sottolineano che non è dimostrato che sia il fibrinogeno stesso a causarli (4). Nella pratica si interviene sui fattori che lo fanno salire e che pesano anche sul rischio cardiovascolare, come fumo, peso e diabete (3).
Il fibrinogeno può essere alto anche in presenza di un tumore, perché molte neoplasie causano infiammazione (2). È però un esame poco specifico: un valore alto non basta per sospettare un tumore. Preoccupa di più quando resta elevato nel tempo senza una causa evidente, o quando si accompagna a sintomi come febbre, calo di peso, stanchezza marcata: in questi casi il medico valuta gli approfondimenti necessari.
Fibrinogeno basso: cause e rischio di sanguinamento
Il fibrinogeno basso si osserva quando viene consumato più in fretta di quanto il fegato riesca a produrlo, come nella coagulazione intravascolare disseminata (CID) e nelle emorragie massive, o quando il fegato non lo produce a sufficienza, come nelle malattie epatiche gravi (1,5). Nella CID si associano piastrine basse, PT e aPTT prolungati e D-dimero elevato (5). Le cause della CID più comuni sono la sepsi, i traumi gravi, le complicanze ostetriche e alcuni tumori (5).
Esistono poi forme congenite rare: l'afibrinogenemia, con assenza completa della proteina; l'ipofibrinogenemia, con valori sotto 150 mg/dL; la disfibrinogenemia, in cui il fibrinogeno c'è ma funziona male, e la forma mista (1).
Il fibrinogeno come farmaco e il ruolo dell'infermiere
In caso di sanguinamento con fibrinogeno basso si può somministrare concentrato di fibrinogeno per via endovenosa, un emoderivato che si ricostituisce e si infonde in piccolo volume, oppure il crioprecipitato (1,5). Si usa nelle carenze congenite e, in ambito ospedaliero, nelle emorragie gravi da trauma, in cardiochirurgia, nella CID e nell'emorragia ostetrica, con valori obiettivo di norma tra 100 e 200 mg/dL a seconda della gravità (1).
L'infermiere esegue il prelievo nella provetta per la coagulazione rispettando il corretto riempimento, segnala i farmaci anticoagulanti e trombolitici in corso e, durante l'infusione, sorveglia le reazioni allergiche e i segni di trombosi, tra gli effetti indesiderati descritti (1). Nel paziente con fibrinogeno basso osserva sanguinamenti da gengive, siti di puntura, urine e feci e li comunica subito.
Domande frequenti
Qual è il valore normale del fibrinogeno?
Nell'adulto è in genere compreso tra 200 e 400 mg/dL; i valori di riferimento possono variare leggermente tra laboratori.
Cosa significa fibrinogeno alto?
Di solito indica un'infiammazione o un'infezione in corso, ma sale anche con fumo, obesità, diabete ed età, e in gravidanza. Da solo non permette una diagnosi.
Il fibrinogeno alto in gravidanza è pericoloso?
No: in gravidanza aumenta fisiologicamente e nel terzo trimestre valori intorno a 500 mg/dL sono normali.
Fibrinogeno alto e tumore: c'è un legame?
Molti tumori causano infiammazione e possono aumentare il fibrinogeno, ma l'esame è poco specifico: un valore alto non basta a sospettare un tumore.
Fibrinogeno basso: quando preoccuparsi?
Quando scende sotto 100-150 mg/dL, soprattutto se ci sono sanguinamenti: può indicare un consumo, come nella coagulazione intravascolare disseminata, o una malattia del fegato.
Bibliografia
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- Gulhar R, Ashraf MA, Jialal I. Physiology, Acute Phase Reactants. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; aggiornamento 24 aprile 2023 [consultato il 28 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK519570/
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- Fibrinogen Studies Collaboration. Plasma fibrinogen level and the risk of major cardiovascular diseases and nonvascular mortality: an individual participant meta-analysis. JAMA. 2005;294(14):1799-809. Disponibile su: https://doi.org/10.1001/jama.294.14.1799
- Streiff MB, Emadi A. Coagulazione intravascolare disseminata. Manuali MSD, edizione per professionisti [Internet]. Aggiornamento luglio 2025 [consultato il 28 settembre 2026]. Disponibile su: https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/ematologia-e-oncologia/malattie-dell-emostasi/coagulazione-intravascolare-disseminata

