Infermiere aggredito in ospedale a Napoli: denunciata 22enne
Cosa rischia chi aggredisce un infermiere durante il servizio?
Chi ferisce un professionista sanitario in servizio risponde del reato previsto dall'articolo 583-quater del Codice penale (1). Dal 2023 la norma punisce anche le lesioni lievi con la reclusione da due a cinque anni, che salgono da quattro a dieci per le lesioni gravi e da otto a sedici per quelle gravissime.
Il decreto-legge 137 del 2024, convertito dalla legge 171 del 2024 (2), ha aggiunto l'arresto obbligatorio in flagranza e, a determinate condizioni, l'arresto in flagranza differita sulla base di documentazione video o fotografica. Nurse24 ha spiegato le novità nell'articolo sul decreto anti-violenza e le pene per chi aggredisce i sanitari. Nel caso di Napoli la 22enne è stata denunciata: spetterà ora alla Procura valutare il fatto.
Quante aggressioni subiscono gli infermieri in Italia?
Gli infermieri restano la categoria più esposta. Nel 2025 l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie (ONSEPS) del Ministero della Salute ha registrato quasi 18mila aggressioni, con 23.367 operatori coinvolti (3). Il 55% sono infermieri, il 16% medici e l'11% OSS. La violenza è verbale nel 69% dei casi e fisica nel 25%.
Pronto soccorso, servizi psichiatrici di diagnosi e cura e reparti di degenza sono i luoghi più colpiti; gli aggressori sono soprattutto pazienti, seguiti da familiari e caregiver. Un quadro che Nurse24 aveva approfondito tracciando l'identikit dei potenziali aggressori in pronto soccorso.
L'attesa pesa tra i fattori di rischio. La Raccomandazione n. 8 del Ministero della Salute, aggiornata a marzo 2026 (4), chiede alle aziende di analizzare le aree di accoglienza e di attesa, insieme all'isolamento degli operatori e alla configurazione degli spazi. Il documento punta sulla segnalazione sistematica degli episodi, sulla formazione alla de-escalation, sul supporto psicologico e su allarmi e videosorveglianza.
Cosa fare dopo un'aggressione subita durante il turno?
L'infermiere aggredito ha tre passaggi da compiere: farsi refertare, segnalare l'evento con la scheda aziendale di incident reporting e aprire la pratica di infortunio sul lavoro. Ogni segnalazione finisce nei dati dell'Osservatorio e aiuta l'azienda a individuare i punti deboli dell'organizzazione. Per la parte legale Nurse24 ha pubblicato una guida su come procedere tra denuncia e querela.
Il Codice deontologico delle professioni infermieristiche ricorda all'articolo 4 che «il tempo di relazione è tempo di cura» (5). Un infermiere minacciato mentre gestisce una sala d'attesa quel tempo lo perde, e con lui lo perdono gli altri pazienti in coda.
Fonti
- Codice penale, art. 583-quater. Regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, testo vigente [Internet]. Normattiva [citato 22 set 2026]. Disponibile su: Normattiva
- Decreto-legge 1 ottobre 2024, n. 137. Misure urgenti per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell'esercizio delle loro funzioni. Gazzetta Ufficiale Serie Generale; 2024. Convertito con modificazioni dalla legge 18 novembre 2024, n. 171 (GU n. 276 del 25 novembre 2024). Disponibile su: Gazzetta Ufficiale
- Ministero della Salute. Violenza contro i sanitari, Ministero della Salute: 18mila aggressioni nel 2025 [Internet]. Roma: Ministero della Salute; 12 mar 2026 [citato 22 set 2026]. Disponibile su: salute.gov.it
- Ministero della Salute. Raccomandazione n. 8. Raccomandazione per prevenire gli atti di violenza a danno degli operatori in ambito sanitario e socio-sanitario [Internet]. Roma: Ministero della Salute; mar 2026 [citato 22 set 2026]. Disponibile su: salute.gov.it
- Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI). Codice deontologico delle professioni infermieristiche [Internet]. Roma: FNOPI; 2019 [citato 22 set 2026]. Disponibile su: fnopi.it
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