Tumore al pancreas, nuovi sensori prevedono la risposta chemioterapica

Scritto il 10/09/2026
da Redazione

Un gruppo di ricerca del Cnr-Nanotec di Lecce, di Tecnomed Puglia, dell'Università del Salento e della Asl Lecce ha coltivato in laboratorio il tumore di cinque pazienti operati per adenocarcinoma duttale del pancreas e ne ha misurato la reazione a tre chemioterapici leggendo, cellula per cellula, le variazioni di acidità. In quattro casi su cinque la previsione ottenuta in provetta ha rispecchiato l'andamento clinico reale. 

Lo studio: cinque pazienti operati, tre schemi chemioterapici

Il lavoro, firmato da Stefania Forciniti, Valentina Onesto e colleghi e coordinato da Loretta L. del Mercato, è stato pubblicato su Small il 13 agosto 2026 ed è indicizzato su Pubmed. I ricercatori hanno raccolto tessuto tumorale da cinque pazienti operati all'ospedale Vito Fazzi di Lecce, lo hanno dissociato in cellule singole e le hanno inglobate in una matrice tridimensionale di alginato contenente sensori ottici ratiometrici di pH.

Le tumorsfere così ottenute sono state esposte al protocollo FOLFIRINOX e ai principi attivi gemcitabina e paclitaxel. "Le variazioni di acidità misurate durante il trattamento sono risultate differenti, in funzione sia del paziente sia del farmaco, e sono state associate alla risposta delle cellule tumorali al trattamento, fornendo un'indicazione precoce della risposta ai farmaci", spiega del Mercato, dirigente di ricerca del Cnr-Nanotec e di Tecnomed Puglia.

Il confronto con la storia clinica dei pazienti è la parte che interessa di più. "Nella pratica clinica scopriamo se una terapia funziona solo dopo settimane o mesi. In questo studio le previsioni ottenute in laboratorio dalle tumorsfere sono risultate coerenti con l'andamento clinico reale in quattro pazienti su cinque", osserva Marcello G. Spampinato, direttore del Dipartimento di Chirurgia generale e specialistiche della Asl Lecce.

Perché il pH del microambiente tumorale è un bersaglio di misura

L'adenocarcinoma duttale del pancreas ha uno stroma denso che può arrivare a costituire gran parte della massa tumorale e che ostacola l'arrivo del farmaco. In quel tessuto le cellule neoplastiche producono lattato e acidificano lo spazio circostante, e l'ambiente acido contribuisce alla resistenza ai chemioterapici. Misurare quanto e come cambia il pH attorno a ogni cellula, mentre il farmaco agisce, restituisce un dato funzionale che nessuna analisi genomica fornisce.

Il gruppo di Lecce lavora su questo approccio da anni: nel 2024 aveva già pubblicato su Advanced Healthcare Materials un modello 3D con sensori integrati basato però su linee cellulari immortalizzate. Il passaggio al tessuto prelevato direttamente dal paziente è la novità di questo lavoro.

Cosa significa per gli infermieri

La ricaduta più immediata non è tecnologica ma organizzativa e riguarda il tessuto. Le piattaforme funzionali di questo tipo hanno bisogno di campioni freschi e vitali: tempi di trasporto, temperatura e tracciabilità del prelievo condizionano la riuscita della coltura. Dove queste attività entrano nella routine, l'infermiere di sala operatoria e quello del percorso chirurgico diventano parte della catena pre-analitica, con la stessa attenzione che oggi si dedica ai campioni per l'esame istologico estemporaneo.

C'è poi il capitolo tossicità. FOLFIRINOX espone a neutropenia, diarrea e neurotossicità da oxaliplatino; gli schemi con gemcitabina e taxani a mielosoppressione e neuropatia periferica. Sono effetti che l'infermiere oncologico valuta, educa a riconoscere e gestisce ciclo dopo ciclo. Ogni linea di terapia risparmiata a un paziente che non ne trarrebbe beneficio è tossicità evitata e tempo restituito a un percorso di cura che, nel carcinoma pancreatico, dura in media pochi mesi.

Infine la comunicazione. Notizie come questa circolano rapidamente e arrivano ai pazienti e ai caregiver prima che ai professionisti. Chi assiste in reparto o in day hospital si troverà a rispondere alla domanda se il test si possa fare adesso. La risposta corretta, oggi, è no: si tratta di uno studio preclinico su cinque persone, non di un esame disponibile.

l'oncologia di precisione funzionale

Le tumorsfere con sensori si collocano dentro un filone più ampio, quello degli organoidi derivati da paziente. Le revisioni più recenti riportano tassi di concordanza tra risposta ex vivo e risposta clinica compresi tra il 70% e oltre il 90%, con performance predittive superiori a quelle dei singoli biomarcatori genomici in popolazioni non selezionate. Le stesse revisioni indicano però i colli di bottiglia: standardizzazione dei protocolli, tempi di crescita compatibili con le decisioni terapeutiche e validazione prospettica ancora scarsa.

Il bisogno clinico resta enorme. Secondo I numeri del cancro in Italia 2025 di Aiom e Airtum, la sopravvivenza netta a cinque anni dalla diagnosi si ferma all'11% negli uomini e al 13% nelle donne, con 13.585 nuove diagnosi stimate nel 2024. Solo un paziente su cinque arriva all'osservazione quando la malattia è ancora localizzata e aggredibile chirurgicamente.

Obiettivi futuri nella terapia del tumore

Il passo successivo dichiarato dal gruppo è l'allargamento della casistica. "Il prossimo obiettivo è validare la piattaforma su un numero più ampio di pazienti, per capire se potrà diventare in futuro uno strumento concreto di supporto alle decisioni terapeutiche nei tumori più difficili da trattare", afferma Giuseppe Gigli, direttore scientifico di Tecnomed Puglia. Serviranno studi prospettici che confrontino la scelta guidata dalla piattaforma con la pratica standard, misurando esiti clinici e non solo concordanza di laboratorio. Fino ad allora il metodo resta uno strumento di ricerca.

Linguaggio revisionato con IA.

Fonti

  1. Forciniti S, Onesto V, Siciliano AC, Iuele H, D'Ugo S, Depalma N, et al. Sensing-Integrated Patient-Derived Tumorspheres Predict Chemotherapeutic Efficacy via Local Extracellular pH Dynamics. Small. 2026 Aug 13:e75149. doi:10.1002/smll.75149. PMID: 42592718.
  2. Siciliano AC, Forciniti S, Onesto V, Iuele H, Delle Cave D, Carnevali F, et al. A 3D Pancreatic Cancer Model with Integrated Optical Sensors for Noninvasive Metabolism Monitoring and Drug Screening. Adv Healthc Mater. 2024;13(29):2401138. doi:10.1002/adhm.202401138.
  3. Aiom, Airtum, Fondazione Aiom, Ons, Passi, Siapec-Iap. I numeri del cancro in Italia 2025 [Internet]. Roma: Aiom; 2025 [consultato il 10 settembre 2026].
  4. Patient-derived organoids in functional precision oncology: from experimental models to clinical decision-making. Front Endocrinol. 2026. doi:10.3389/fendo.2026.1872361.