Flow manager in pronto soccorso: la figura che gestisce i flussi dei pazienti
Scritto il 21/05/2026
da Lorenzo Marucelli
Negli ultimi anni nei pronto soccorso italiani si sta diffondendo una figura organizzativa innovativa: il flow manager, spesso chiamato anche “flussista”. Si tratta di un professionista sanitario incaricato di monitorare e gestire il flusso dei pazienti all’interno delle strutture ospedaliere, con l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa e migliorare l’efficienza dei percorsi assistenziali. Il crescente affollamento dei dipartimenti di emergenza-urgenza ha reso necessario introdurre modelli organizzativi capaci di ottimizzare la gestione dei pazienti. In questo contesto, il flow manager rappresenta una risposta alle criticità legate al sovraffollamento e alla complessità dei percorsi clinici.
Chi è il flow manager in pronto soccorso
Negli ultimi anni nei pronto soccorso italiani si sta diffondendo una figura organizzativa innovativa: il flow manager, spesso chiamato anche “flussista”.
Il flow manager in pronto soccorso ha il compito di coordinare e monitorare in tempo reale il percorso dei pazienti, assicurando che ogni persona venga indirizzata verso il percorso assistenziale più appropriato nel minor tempo possibile.
Questa funzione può essere svolta da medici o infermieri con esperienza nell’emergenza-urgenza, dotati anche di competenze organizzative e gestionali. Il flussista lavora in stretta collaborazione con il personale sanitario e con la direzione del reparto, intervenendo nei momenti di maggiore afflusso o quando si verificano rallentamenti nel sistema.
Tra le principali responsabilità rientrano:
monitorare il numero di pazienti presenti in pronto soccorso
coordinare l’accesso alle aree di visita e osservazione
facilitare i trasferimenti verso i reparti ospedalieri
individuare eventuali criticità nei percorsi assistenziali
ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili
Il suo ruolo è quindi quello di gestire l’equilibrio tra domanda di assistenza e capacità operativa del reparto.
Una figura destinata a crescere nella sanità italiana
Più che una singola professione, il flow manager rappresenta oggi un modello organizzativo di gestione dei percorsi assistenziali. L’obiettivo è garantire una visione complessiva del sistema sanitario, evitando blocchi organizzativi che rallentano l’assistenza ai pazienti.
Con l’aumento della domanda di cure e la necessità di migliorare l’efficienza dei servizi sanitari, il ruolo del flussista è destinato a diventare sempre più centrale anche in Italia.
Molte aziende sanitarie stanno già sperimentando modelli organizzativi basati sulla gestione dei flussi, riconoscendo nel flow manager una figura chiave per migliorare l’esperienza dei pazienti e supportare il lavoro degli operatori sanitari.