Evidence-based practice, il mentor aiuta gli infermieri a tradurre le evidenze in cura
Scritto il 15/06/2026
da Chiara Sideri
Portare le evidenze scientifiche dentro la pratica assistenziale non significa solo aggiornare procedure o applicare linee guida. Per gli infermieri, la Evidence-Based Practice è un modo di pensare e agire la cura: partire da un problema clinico reale, interrogare la letteratura, valutare criticamente le prove disponibili e tradurle in decisioni sostenibili, sicure e coerenti con il contesto organizzativo e con i bisogni della persona assistita. In questo percorso, il mentor EBP emerge come figura strategica per accompagnare i professionisti, rafforzare le competenze metodologiche e costruire una cultura infermieristica realmente fondata sulle evidenze.
Evidence-Based Practice
Evidence-Based Practice è un modo di pensare e agire la cura
La Evidence-Based Practice non è solo applicazione di linee guida, né semplice aggiornamento bibliografico. È un processo decisionale complesso che integra le migliori evidenze disponibili, l’esperienza clinica dei professionisti, le preferenze e i valori della persona assistita e le risorse concretamente disponibili nel contesto di cura.
Per gli infermieri, questo significa trasformare la ricerca in pratica quotidiana:
riconoscere un problema assistenziale
formulare un quesito clinico
cercare le prove scientifiche
valutarle criticamente
adattarle al contesto e monitorarne gli esiti
Un percorso necessario, ma non sempre semplice da realizzare nei reparti, dove il tempo è limitato, le priorità assistenziali sono pressanti e l’accesso alle competenze metodologiche non è sempre garantito.
È proprio in questo spazio, tra letteratura scientifica e assistenza, che si inserisce la figura del mentor EBP: un professionista esperto capace di accompagnare gli infermieri nell’uso strutturato delle evidenze, sostenendo lo sviluppo di competenze, autonomia critica e cultura della ricerca.
A descriverne ruolo e impatto è una scoping review pubblicata nel 2025 su Worldviews on Evidence-Based Nursing, che ha analizzato il contributo del mentor nei contesti clinici infermieristici. Dalla revisione emerge un dato centrale: il mentoring non è un supporto accessorio, ma una leva organizzativa per rendere l’EBP più concreta, continuativa e sostenibile nei luoghi di cura.
Lo studio individua quattro dimensioni principali attorno alle quali si sviluppa il mentoring EBP:
il lavoro quotidiano del mentor
la formazione dei professionisti
l’ambiente organizzativo
i benefici prodotti sulle équipe
Il punto, quindi, non è solo “insegnare” agli infermieri a leggere uno studio, ma creare le condizioni perché le evidenze diventino parte stabile del ragionamento clinico, delle decisioni assistenziali e dei processi di miglioramento.
Chi è il mentor EBP
Il termine mentor indica una relazione professionale in cui un esperto trasferisce conoscenze, metodo e orientamento a un professionista meno esperto o meno autonomo in quello specifico ambito.
Nel contesto della Evidence-Based Practice, il mentor non coincide semplicemente con il tutor clinico né con il coach. Il suo ruolo è più specifico: supportare gli infermieri nell’acquisizione di competenze EBP e nell’applicazione delle evidenze ai problemi assistenziali reali.
Secondo la revisione, questa funzione è svolta soprattutto da:
Figura professionale
Ruolo nel mentoring EBP
Infermieri con esperienza in EBP
Supportano i colleghi nell’utilizzo delle evidenze e nella gestione di progetti di miglioramento
Advanced Practice Nurses
Integrano competenze cliniche avanzate, leadership e ricerca
Nurse manager
Favoriscono il clima organizzativo e l’allocazione di tempo e risorse
Nurse educator e faculty nurses
Rafforzano il collegamento tra formazione, ricerca e pratica clinica
Nurse scientists e ricercatori infermieristici
Sostengono il rigore metodologico dei progetti EBP
Gli autori evidenziano che il mentor EBP è spesso un infermiere esperto o un infermiere di pratica avanzata, formato alla ricerca, alla valutazione critica delle evidenze e alla leadership clinica.