Giornata mondiale contro l'ictus: riconoscerlo col BE-FAST

Scritto il 29/10/2026
da Redazione

Il 29 ottobre si celebra la Giornata mondiale contro l'ictus e la World Stroke Organization dedica la campagna 2026 al riconoscimento dei sintomi, con lo slogan "Every M1nute Counts" (1). Riconoscere un ictus richiede pochi secondi con il modello FAST o con la sua versione estesa, il BE-FAST, che aggiunge equilibrio e vista. Da quel riconoscimento dipende l'accesso alle terapie che le linee guida 2026 hanno esteso nel tempo (2).

Cos'è il modello FAST e quali ictus non riesce a vedere?

Il FAST (Face, Arm, Speech, Time) deriva dalla Cincinnati Prehospital Stroke Scale, che valuta tre segni: asimmetria del volto, debolezza di un braccio e disturbo del linguaggio (3). È semplice da usare per cittadini, soccorritori e triagisti. Non considera però equilibrio e vista.

In uno studio su 736 pazienti con ictus ischemico il 14,1% non aveva nessun segno FAST all'arrivo. Aggiungendo equilibrio (Balance) e vista (Eyes), il BE-FAST ha ridotto la quota di casi mancati al 4,4% (4). Sono spesso ictus della circolazione posteriore, che si presentano come vertigine, instabilità o disturbo visivo e rischiano un codice di priorità basso al triage.

Come si esegue il BE-FAST al triage o al letto del paziente

Il modello BE-FAST lettera per lettera

LetteraCosa osservareCome si valuta
B · Balance (equilibrio)Perdita improvvisa di equilibrio o di coordinazione, andatura instabileChiedi al paziente di stare in piedi o fare qualche passo, solo se è sicuro
E · Eyes (occhi)Perdita improvvisa della vista da uno o da entrambi gli occhi, visione doppiaChiedi se vede bene, controlla un occhio alla volta
F · Face (volto)Asimmetria del volto, rima buccale cadenteChiedi di sorridere o di mostrare i denti
A · Arm (braccio)Debolezza o caduta di un braccioBraccia tese in avanti per 10 secondi a occhi chiusi: osserva se uno scende
S · Speech (linguaggio)Parola impastata, difficoltà a trovare o capire le paroleFai ripetere una frase semplice
T · Time (tempo)Ora di esordio dei sintomiAnnota l'ora o l'ultima volta in cui il paziente stava bene, chiama il 112

Fonti: (3), (4).

Basta un solo segno presente, a esordio improvviso, per considerare l'ictus sospetto. La lettera T è quella che decide l'accesso alle terapie: un'ora di esordio incerta o non registrata può escludere il paziente dalla trombolisi.

Cosa deve fare l'infermiere dopo un BE-FAST positivo?

Con un BE-FAST positivo l'infermiere misura la glicemia capillare, perché l'ipoglicemia può simulare un deficit neurologico, rileva i parametri vitali e attiva il percorso ictus. Sul territorio il preavviso all'ospedale di destinazione è la prima delle strategie che le linee guida italiane ISA-AII raccomandano per ridurre i tempi, con un obiettivo di 60 minuti o meno dall'arrivo alla trombolisi (5). Le linee guida AHA/ASA chiedono la prima TC entro 25 minuti dall'ingresso in ospedale (2).

Cosa cambia nel trattamento dell'ictus con le linee guida 2026?

Le linee guida AHA/ASA pubblicate a gennaio su Stroke raccomandano tenecteplase 0,25 mg/kg in bolo unico o alteplase 0,9 mg/kg entro 4,5 ore dall'esordio (2), in linea con la raccomandazione ESO del 2023 (6). La trombolisi tra 4,5 e 9 ore, o nell'ictus al risveglio, diventa possibile se l'imaging avanzato mostra tessuto recuperabile. La trombectomia meccanica arriva fino a 24 ore nelle occlusioni di grosso vaso selezionate. Anche con finestre più lunghe, il paziente riconosciuto prima ha più opzioni di trattamento e più tessuto cerebrale da salvare.

Dopo la fase acuta: il modello di Asst Lariana a Como

Per la Giornata mondiale, Asst Lariana ha presentato un percorso che continua dopo la dimissione: la Stroke Unit dell'ospedale Sant'Anna fa da Hub nella rete lombarda e, con i fondi PNRR, un'équipe con infermiere, fisioterapisti e logopedista segue a domicilio i pazienti con esiti stabilizzati (7). "Se in fase acuta ogni minuto è fondamentale per salvare tessuto cerebrale, nella fase cronica ogni giorno è prezioso per restituire autonomia e qualità di vita", spiega Alessia Lanari, direttore del Dipartimento di Neuroscienze.

Fonti

  1. World Stroke Organization. World Stroke Day campaign 2026: Every M1nute Counts [Internet]. 2026 [citato 29 ottobre 2026]. Disponibile su: https://world-stroke.org/world-stroke-day-campaign
  2. Prabhakaran S, Gonzalez NR, Zachrison KS, et al. 2026 Guideline for the Early Management of Patients With Acute Ischemic Stroke: A Guideline From the American Heart Association/American Stroke Association. Stroke. 2026. doi: https://doi.org/10.1161/STR.0000000000000513
  3. Kothari RU, Pancioli A, Liu T, Brott T, Broderick J. Cincinnati Prehospital Stroke Scale: reproducibility and validity. Ann Emerg Med. 1999;33(4):373-378. doi: https://doi.org/10.1016/S0196-0644(99)70299-4
  4. Aroor S, Singh R, Goldstein LB. BE-FAST (Balance, Eyes, Face, Arm, Speech, Time): Reducing the Proportion of Strokes Missed Using the FAST Mnemonic. Stroke. 2017;48(2):479-481. doi: https://doi.org/10.1161/STROKEAHA.116.015169
  5. Italian Stroke Association (ISA-AII), Associazione Italiana di Neuroradiologia (AINR). Linea guida: Terapie di rivascolarizzazione dell'ictus ischemico acuto [Internet]. Disponibile su: https://media.aliceitalia.org/aliceitalia/documents/Linee_Guida_Terapie-di-rivascolarizzazione-dellictus-ischemico-acuto.pdf
  6. Alamowitch S, Turc G, Palaiodimou L, et al. European Stroke Organisation (ESO) expedited recommendation on tenecteplase for acute ischaemic stroke. Eur Stroke J. 2023;8(1):8-54. doi: https://doi.org/10.1177/23969873221150022
  7. Asst Lariana. Giornata Mondiale contro l'Ictus: nuove linee guida e presa in carico globale, dall'Hub del Sant'Anna al domicilio. Comunicato stampa, ottobre 2026.

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