L’aggressione davanti al triage
Infermiere aggredito al PS dell'ospedale Vecchio Pellegrini di Napoli
Secondo la ricostruzione, l’infermiere stava facendo entrare dalla sala d’attesa il turista, arrivato con grave affanno e una fibrillazione atriale di prima insorgenza, quando una paziente di 87 anni avrebbe bloccato l’accesso al triage chiedendo di essere visitata.
La situazione sarebbe poi degenerata con l’arrivo di alcuni familiari della donna. L’infermiere sarebbe stato insultato e aggredito fisicamente, riuscendo ad allontanarsi grazie all’intervento delle guardie giurate.
Dopo aver presentato denuncia alla Polizia e ricevuto le cure dei colleghi, con una prognosi di cinque giorni, il professionista sarebbe tornato alla propria attività.
Il turista trasferito d’urgenza in UTIC
Durante il successivo monitoraggio del paziente spagnolo, l’infermiere avrebbe rilevato un cambiamento del tracciato elettrocardiografico, diventato compatibile con uno STEMI, infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto ST.
Il turista è stato quindi trasferito d’urgenza in Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC).
L’episodio riporta l’attenzione sul tema delle aggressioni nei servizi di emergenza-urgenza, dove gli operatori devono gestire contemporaneamente priorità cliniche e situazioni di tensione. La dinamica riportata resta quella riferita dall’associazione e dalla stampa locale; eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi competenti.

