Omicidio con insulina, infermiere rinviato a giudizio per la morte di una 92enne

Scritto il 07/10/2026
da Redazione

Nuovo processo per Leopoldo Wick, l’infermiere già condannato all’ergastolo in un diverso procedimento per sette omicidi volontari e un tentato omicidio ai danni di anziani ospiti della Rsa di Offida, in provincia di Ascoli Piceno. Questa volta l’accusa riguarda la morte di una donna di 92 anni, avvenuta il 3 agosto 2017. Al termine dell’udienza preliminare del 6 ottobre, la gip del Tribunale di Ascoli Piceno Angela Miccoli ha disposto il rinvio a giudizio. L’infermiere dovrà comparire davanti alla Corte d’Assise di Macerata il 18 febbraio 2027.

L’accusa: somministrazioni indebite di insulina

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Il procedimento riguarda un'ipotesi di omicidio volontario. Secondo l’accusa formulata dalla Procura di Ascoli Piceno, la 92enne sarebbe stata sottoposta a somministrazioni ripetute e non dovute di insulina Retard, nonostante non fosse affetta da diabete.

Il farmaco, secondo la ricostruzione accusatoria, sarebbe stato controindicato per le condizioni della paziente e avrebbe determinato gravi episodi di ipoglicemia, fino a provocarne la morte.

Al momento si tratta della tesi dell’accusa, che dovrà essere verificata nel processo nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

Contestate diverse aggravanti

Il procuratore di Ascoli Piceno Umberto Monti contesta all’infermiere anche diverse aggravanti.

Tra queste figurano la premeditazione, l'impiego di un mezzo insidioso, l'aver approfittato delle condizioni di minorata difesa della vittima e l'abuso dei poteri connessi alla funzione svolta.

Con il rinvio a giudizio si apre ora la fase dibattimentale davanti alla Corte d’Assise di Macerata. La prima udienza è stata fissata per il 18 febbraio 2027.

Un procedimento distinto dalle precedenti condanne

Il nuovo processo è autonomo rispetto al procedimento giudiziario nel quale Wick è stato condannato all’ergastolo per sette omicidi volontari e un tentato omicidio, relativi ad anziani ospiti della stessa struttura e a fatti contestati tra gennaio 2017 e febbraio 2019.

Anche quella vicenda giudiziaria, tuttavia, non è ancora definitivamente conclusa. Sulla sentenza pronunciata dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia risulta infatti pendente il ricorso in Cassazione.

La morte della 92enne sarà quindi oggetto di un processo distinto, nel quale dovranno essere accertati la dinamica dei fatti, l'eventuale responsabilità dell'imputato e il rapporto tra le somministrazioni di insulina contestate e il decesso della paziente.