Cure intensive ed Emergenza, quasi 9 candidati per posto
Test magistrale
È l'indirizzo dedicato alle Cure intensive e nell’Emergenza a registrare la maggiore domanda. Le candidature sono 2.287 per 260 posti, con una media di 8,8 candidati per posto. Questo percorso concentra da solo il 61,1% delle domande complessivamente presentate.
Al secondo posto si collocano le Cure primarie e l’Infermieristica di famiglia e comunità, con 1.196 domande per 316 posti e un rapporto di 3,8 candidati per posto. L’indirizzo raccoglie il 32% delle candidature.
Per le Cure neonatali e pediatriche risultano invece 259 domande per 115 posti, pari a 2,3 candidati per posto e al 6,9% delle preferenze complessive.
| Indirizzo | Domande | Posti | Candidati per posto |
| Cure intensive e nell’Emergenza | 2.287 | 260 | 8,8 |
| Cure primarie e Infermieristica di famiglia e comunità | 1.196 | 316 | 3,8 |
| Cure neonatali e pediatriche | 259 | 115 | 2,3 |
| Totale | 3.742 | 759* | 5,4* |
*I dati complessivi comunicati da FNOPI indicano 759 posti e un rapporto medio di 5,4 candidati per posto. La somma dei posti riportati per i tre singoli indirizzi nel comunicato è invece pari a 691. Il dato presenta quindi una discrepanza interna che necessita di chiarimento.
Tiene anche la laurea magistrale tradizionale
L’avvio dei nuovi percorsi non sembra aver ridotto l’interesse verso la laurea magistrale tradizionale in Scienze infermieristiche e ostetriche.
Negli stessi atenei, per il profilo infermieristico vengono indicate 2.292 domande per 706 posti, con una media di 3,2 candidati per posto. Per il profilo ostetrico sono invece 141 le candidature per 44 posti.
Per FNOPI, i numeri mostrano una domanda crescente di formazione avanzata e di sviluppo professionale, con un interesse particolarmente marcato verso i contesti clinici caratterizzati da maggiore complessità assistenziale.
Gli infermieri chiedono strumenti accademici e clinici
Nel giorno delle prove, la presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli ha rivolto un augurio ai candidati, sottolineando come il numero delle adesioni rappresenti, secondo la Federazione, una conferma dell’interesse della professione verso percorsi di formazione clinica avanzata.
Gli infermieri chiedono strumenti accademici e clinici idonei per affrontare la complessità dei moderni sistemi di cura
, afferma Mangiacavalli, richiamando sia l’assistenza ospedaliera e le aree critiche sia lo sviluppo dell’assistenza territoriale e di comunità.
Con i test del 5 ottobre prende così concretamente avvio la prima esperienza dei nuovi percorsi magistrali clinico-specialistici. Un passaggio che apre ora anche il tema del successivo riconoscimento e utilizzo delle competenze acquisite all’interno dei modelli organizzativi e professionali del Servizio sanitario nazionale.
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