Prestazioni infermieristiche gratuite
A Scanzano Jonico, in provincia di Matera, nasce un Ambulatorio Infermieristico Solidale
Alla base del progetto c’è soprattutto la volontà di raggiungere le persone che rischiano di rinunciare a prestazioni necessarie anche a causa delle difficoltà economiche.
L’ambulatorio non intende sostituirsi ai servizi del Servizio sanitario nazionale, ma affiancarli offrendo una risposta aggiuntiva ai bisogni della comunità. Le prestazioni sono completamente gratuite e l'attività degli infermieri viene svolta esclusivamente a titolo volontario, senza compensi né rimborsi.
Il servizio, inoltre, non è rivolto soltanto ai residenti di Scanzano Jonico, ma è aperto anche alle persone provenienti dai comuni limitrofi.
Da un infermiere volontario a una squadra più ampia
Il progetto è partito con un solo infermiere volontario, ma potrebbe presto crescere. Negli ultimi giorni altri quattro infermieri hanno manifestato la disponibilità ad aderire all'iniziativa. L'ampliamento della squadra permetterebbe di aumentare progressivamente le giornate di apertura e garantire una maggiore continuità del servizio.
Anche gli accessi mostrano una tendenza in crescita. Nelle prime settimane di giugno l'ambulatorio ha assistito mediamente due o tre persone per ogni giornata di apertura. A luglio il numero delle prestazioni erogate è già raddoppiato.
La sfida è raggiungere chi ha più bisogno
Uno degli aspetti più delicati riguarda proprio la capacità di far conoscere il servizio e intercettare le persone maggiormente isolate. Nella fase iniziale, raccontano i promotori, la gratuità stessa dell'iniziativa ha generato una certa diffidenza tra alcuni cittadini, poco abituati a servizi di questo tipo.
Il passaparola e la presenza sul territorio stanno però contribuendo a costruire fiducia e ad aumentare progressivamente la partecipazione.
L'esperienza di Scanzano Jonico rappresenta così un esempio di collaborazione tra infermieri, Caritas e comunità locale, nel quale le competenze dei professionisti vengono messe volontariamente a disposizione delle persone. Un modello di prossimità che punta a offrire un supporto concreto soprattutto a chi, per ragioni economiche o sociali, rischia di rimanere più lontano dall'assistenza.

