Sardegna, maxi manovra per la sanità: incentivi per medici e infermieri

Scritto il 06/08/2026
da Redazione

La Regione Sardegna punta a rafforzare il sistema sanitario e i servizi socio-assistenziali con una consistente variazione di bilancio presentata in Consiglio regionale dalla presidente Alessandra Todde, che mantiene anche la delega alla Sanità. La manovra prevede investimenti destinati a contrastare la carenza di personale, potenziare l'assistenza territoriale e sostenere le persone più fragili, con particolare attenzione al ruolo di medici e infermieri.

Incentivi per medici e infermieri nelle aree disagiate

infermieri reparto

Uno degli interventi principali riguarda il reclutamento del personale sanitario nei territori più difficili da coprire.

La Regione ha stanziato 33,4 milioni di euro nel triennio per finanziare incentivi economici destinati a medici e infermieri che sceglieranno di lavorare nelle aree disagiate dell'Isola, con l'obiettivo di ridurre le carenze di organico nei presidi periferici.

A questi si aggiungono 2,7 milioni di euro destinati agli incentivi per gli specialisti ambulatoriali e per garantire la presenza dei professionisti sanitari nelle future Case di comunità.

Infermiere stabili nelle case di riposo

Una delle novità più significative della manovra riguarda le strutture socio-sanitarie e le residenze per anziani.

La Regione destina 53 milioni di euro in tre anni alle strutture gestite dai Comuni, risorse che serviranno sia ad assicurare la presenza stabile di un infermiere all'interno delle case di riposo, sia a sostenere economicamente le famiglie attraverso un fondo sperimentale per l'abbattimento delle rette.

L'obiettivo è rafforzare l'assistenza sanitaria agli ospiti e migliorare la qualità delle cure nelle strutture residenziali.

Più risorse per assistenza domiciliare e servizi territoriali

La manovra rafforza anche l'assistenza territoriale.

Sono previsti 45 milioni di euro nel triennio per il programma "Ritornare a casa Plus", dedicato all'assistenza domiciliare delle persone con gravi patologie, oltre a oltre 1,5 milioni di euro l'anno per il trasporto dei pazienti non autosufficienti.

Parallelamente viene finanziata la stabilizzazione del personale precario impegnato nei Piani Locali Unitari dei Servizi alla Persona.

Case di comunità e ospedali: nuovi investimenti

Sul fronte dell'edilizia sanitaria, la Regione investirà 20 milioni di euro nel 2026 per completare la realizzazione delle Case di comunità e degli Ospedali di comunità esclusi dal finanziamento del PNRR.

Ulteriori 5 milioni di euro saranno destinati all'attivazione di circa quindici Case di comunità mobili, ambulatori itineranti pensati per raggiungere i comuni privi di servizi sanitari stabili.

Previsti inoltre 11,5 milioni di euro per il potenziamento del sistema regionale di elisoccorso.

Fondi anche per diabete, malattie rare e trapianti

La variazione di bilancio comprende ulteriori interventi sanitari:

  • 5 milioni di euro all'anno per fornire gratuitamente i sensori per il monitoraggio della glicemia ai pazienti diabetici;
  • 225 mila euro annui per garantire la gratuità di alcuni farmaci di fascia C destinati ai malati rari;
  • 2,3 milioni di euro per incentivare il personale sanitario impegnato nelle attività di donazione, prelievo e trapianto di organi.