Paziente perde un testicolo dopo l'attesa in PS a Rimini: chiesta l'archiviazione per medico e due infermiere

Scritto il 06/08/2026
da Redazione

La Procura di Rimini ha chiesto l'archiviazione dell'indagine nei confronti di un medico e di due infermiere del Pronto soccorso dell'ospedale di Rimini, coinvolti nel caso di un 28enne che, nell'agosto 2024, ha subito l'asportazione del testicolo destro dopo essersi presentato in ospedale con un forte dolore insorto durante il lavoro. La vicenda resta al centro di un confronto tra consulenze medico-legali: secondo gli esperti nominati dalla Procura, infatti, pur essendo emerse alcune criticità nella gestione iniziale del paziente, non vi sarebbe un rapporto di causalità tra l'operato dei sanitari e il danno riportato.

La vicenda

pronto soccorso rimini

Secondo la ricostruzione, il giovane, cameriere in una struttura ricettiva di Rimini, si era recato in Pronto soccorso il 6 agosto 2024 dopo aver accusato un intenso dolore al basso ventre mentre movimentava alcune casse durante il turno di lavoro.

L'indagine ipotizza che al triage le due infermiere indagate non abbiano rilevato i parametri vitali e abbiano attribuito al paziente un codice verde, ritenuto dalla consulenza della Procura non adeguato rispetto al quadro clinico.

Successivamente il quadro si sarebbe aggravato fino a rendere necessario un intervento chirurgico urgente, conclusosi con l'asportazione del testicolo destro per una necrosi emorragica.

La consulenza della Procura

La consulenza medico-legale disposta dalla Procura avrebbe evidenziato alcune criticità nella fase di triage, ritenendo che un codice arancione sarebbe stato più appropriato.

Tuttavia, gli stessi consulenti hanno concluso che non sarebbe dimostrabile il nesso causale tra il ritardo nella presa in carico e la perdita del testicolo. Secondo la ricostruzione tecnica, infatti, il processo patologico sarebbe iniziato diverse ore prima dell'arrivo in ospedale, quando il danno era già divenuto irreversibile.

Anche l'operato del medico di Pronto soccorso è stato ritenuto conforme alle linee guida.

Per questo motivo il pubblico ministero ha chiesto al giudice per le indagini preliminari l'archiviazione dell'accusa di lesioni colpose nei confronti dei tre sanitari.

La posizione della difesa del paziente

Di diverso avviso la difesa del giovane, che ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione chiedendo ulteriori approfondimenti investigativi.

Tra gli elementi evidenziati figurerebbero alcune presunte discrepanze negli orari di registrazione dell'accesso al Pronto soccorso, che secondo il legale meritano ulteriori verifiche.

Nel frattempo l'Inail ha riconosciuto l'episodio come infortunio sul lavoro, attribuendo al 28enne un'invalidità permanente del 10%. È inoltre pendente una richiesta di risarcimento nei confronti dell'Ausl Romagna.

Sarà ora il Gip a decidere se accogliere la richiesta di archiviazione oppure disporre ulteriori indagini.