Fuga di infermieri verso le Case di comunità: la cardiologia del Galliera dimezza i posti letto

Scritto il 03/08/2026
da Redazione

La carenza di infermieri continua a mettere sotto pressione gli ospedali liguri. Al Galliera di Genova il trasferimento di decine di professionisti verso le nuove Case e Ospedali di comunità, unito alle ferie estive, ha costretto la direzione a riorganizzare alcuni reparti, con la chiusura temporanea dell'Area critica di Medicina e il dimezzamento dei posti letto di Cardiologia. Una situazione che riaccende il dibattito sulle conseguenze della riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal DM 77/2022 e sulla difficoltà di rafforzare i servizi territoriali senza impoverire gli organici degli ospedali.

Area critica chiusa, Cardiologia perde metà dei posti letto

ospedale Galliera

Ospedale Galliera di Genova

La riorganizzazione riguarda il reparto 0B2 - Area critica di Medicina, dove dei dieci posti letto complessivi ne sono stati temporaneamente soppressi quattro, mentre i restanti sei sono stati trasferiti all'interno della Cardiologia.

L'effetto è immediato: il reparto di Cardiologia passa da 12 a 6 posti letto di degenza, pur continuando a gestire un'elevata attività interventistica e ricoveri a rapido turnover.

Secondo fonti interne citate dalla stampa locale, la chiusura del reparto non avrebbe al momento una data certa per la riapertura e le recenti riorganizzazioni avrebbero comportato una significativa riduzione dei posti letto dell'area medica.

Il direttore: "Il problema è la mobilità degli infermieri"

Il direttore generale del Galliera, Francesco Quaglia, conferma le difficoltà organizzative, spiegando che la criticità non dipende soltanto dal periodo estivo.

È normale che in estate l'attività chirurgica elettiva venga ridotta, ma qui stiamo parlando di altro: siamo costretti a rivedere interi reparti ed è l'onda lunga del concorso metropolitano per infermieri che ci ha penalizzato, ha dichiarato.

Secondo Quaglia, il concorso bandito per l'area metropolitana genovese era finalizzato soprattutto al potenziamento delle Case e degli Ospedali di comunità. Questo avrebbe favorito una consistente mobilità interna, con molti infermieri già in servizio negli ospedali che hanno scelto di trasferirsi sul territorio.

Oltre 130 richieste di trasferimento dal Galliera

Il fenomeno ha interessato in modo particolare il Galliera.

Il direttore spiega che oltre 130 infermieri dell'ospedale avrebbero potuto trasferirsi, dei quali 87 destinati alle Case di comunità. Alla fine una parte del personale ha scelto di rimanere, ma da giugno il trasferimento dei professionisti ha comunque prodotto effetti significativi sull'organizzazione dei reparti.

Per compensare le uscite, l'azienda ha avviato assunzioni a tempo determinato, riuscendo a reclutare una decina di infermieri. Tuttavia, il periodo estivo rende particolarmente difficile reperire nuovo personale.

Non vorrei ricorrere ai gettonisti, sottolinea Quaglia, evidenziando come la Regione sia a conoscenza delle criticità e stia valutando possibili interventi di compensazione.

Un equilibrio difficile tra ospedale e territorio

La vicenda evidenzia una delle principali sfide della riforma dell'assistenza territoriale finanziata dal PNRR.

Il rafforzamento delle Case della Comunità, degli Ospedali di Comunità e dei servizi territoriali richiede infatti migliaia di professionisti sanitari, in particolare infermieri. In assenza di un incremento sufficiente degli organici, il rischio è che il personale venga redistribuito dagli ospedali ai nuovi servizi territoriali, creando nuove criticità nei reparti ospedalieri.

L'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, rispondendo a un'interrogazione in Consiglio regionale, ha parlato di un normale scorrimento delle graduatorie, assicurando che gli ingressi vengono programmati gradualmente per ridurre l'impatto sull'operatività degli ospedali.

L'attesa per i nuovi laureati

Nel frattempo il Galliera guarda ai prossimi mesi per recuperare personale.

L'auspicio della direzione è poter rafforzare gli organici con l'arrivo dei nuovi infermieri che conseguiranno la laurea in autunno, riducendo così le difficoltà organizzative che stanno interessando l'ospedale.

La vicenda del Galliera rappresenta però un caso emblematico di una criticità che interessa molte realtà italiane: il potenziamento della sanità territoriale, obiettivo strategico del SSN, richiede un numero di professionisti che oggi il sistema fatica ancora a garantire, rendendo complesso trovare un equilibrio tra sviluppo dei nuovi servizi e mantenimento della piena operatività degli ospedali.