Sanità privata, i sindacati: confronto positivo con le Regioni

Scritto il 21/07/2026
da Redazione

Prosegue il confronto sul rinnovo dei contratti della sanità privata accreditata e delle RSA, ma per i sindacati il tempo delle interlocuzioni deve lasciare spazio a provvedimenti concreti. Dopo il tavolo convocato dalla Conferenza delle Regioni, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp giudicano positivamente l'apertura del dialogo, ma chiedono che il rinnovo dei contratti nazionali diventi una condizione indispensabile per mantenere gli accreditamenti delle strutture private finanziate con risorse pubbliche.

Un primo passo, ma servono decisioni

cgil cisl uil

All'incontro hanno partecipato il presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità, il coordinatore della Commissione Salute e il capo di Gabinetto del Ministero della Salute.

Per i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp – Federico Bozzanca, Roberto Chierchia e Rita Longobardi – la convocazione rappresenta un segnale positivo, ma non ancora sufficiente a risolvere una vertenza che coinvolge oltre 300 mila lavoratrici e lavoratori ancora in attesa del rinnovo del contratto nazionale.

Rinnovo dei contratti legato agli accreditamenti

Il punto centrale della richiesta sindacale riguarda il rapporto tra finanziamento pubblico e rispetto dei diritti dei lavoratori.

Secondo le tre organizzazioni, le strutture private accreditate che operano con risorse del Servizio sanitario nazionale non dovrebbero poter mantenere l'accreditamento senza aver rinnovato i contratti collettivi del personale.

Abbiamo ribadito che non è più accettabile che strutture private accreditate e finanziate con risorse pubbliche possano continuare a negare il rinnovo dei contratti. Per questo chiediamo che il rispetto dei CCNL diventi un requisito obbligatorio per ottenere e mantenere l’accreditamento, dichiarano i sindacati.

Attesa per il decreto PA

Nel corso dell'incontro, spiegano le organizzazioni sindacali, il Ministero della Salute avrebbe indicato la possibilità che il decreto PA introduca un incremento dei valori dei DRG.

Resta però da chiarire se il provvedimento conterrà anche il vincolo richiesto dalle sigle sindacali, cioè subordinare gli accreditamenti delle strutture private al rinnovo dei contratti nazionali.

Per Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp, l'aumento delle risorse pubbliche deve essere accompagnato da garanzie concrete per i lavoratori.

No all'esclusione dall'indennità di vacanza contrattuale

Le organizzazioni sindacali contestano inoltre la scelta di escludere il personale della sanità privata e delle RSA dall'indennità di vacanza contrattuale prevista dal decreto Lavoro.

Secondo i sindacati, questa esclusione rischia di favorire ulteriori ritardi nei rinnovi contrattuali, lasciando senza adeguate tutele migliaia di professionisti che operano quotidianamente in servizi essenziali per il sistema sanitario.

Confermato il presidio del 24 luglio

Non avendo ottenuto risposte ritenute sufficienti durante il confronto con le Regioni, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fp confermano il presidio nazionale del 24 luglio davanti al Ministero della Salute.

Le tre organizzazioni annunciano inoltre che, in assenza di sviluppi concreti, la mobilitazione potrà intensificarsi con ulteriori iniziative fino al raggiungimento dell'obiettivo del rinnovo dei contratti della sanità privata e delle RSA.