Foggia, carcere senza medico durante il turno: infermieri segnalano rischi per l’assistenza ai detenuti

Scritto il 20/07/2026
da Redazione

Un intero turno pomeridiano senza copertura medica all’interno della Casa circondariale di Foggia, mentre il personale infermieristico si trovava a gestire diverse situazioni cliniche, tra cui quella di un detenuto con un riferito trauma cranico e successiva comparsa di stato confusionale e difficoltà nell’eloquio. È quanto sarebbe accaduto il 19 luglio, secondo la segnalazione formalizzata da un gruppo di infermieri in servizio nell’istituto penitenziario. Il personale ha chiesto ai vertici sanitari una verifica sull’accaduto e l’adozione di misure organizzative in grado di garantire la continuità dell’assistenza medica all'interno della struttura.

Sette ore senza copertura medica

carcere infermieri

Secondo quanto riportato nella relazione degli infermieri, nella fascia oraria compresa tra le 14 e le 21 il presidio sanitario della Casa circondariale sarebbe rimasto operativo con il personale infermieristico, ma senza la presenza del medico previsto per il turno.

Non sarebbe stato disponibile neppure un sostituto o un altro medico all’interno dell'istituto al quale poter fare riferimento in caso di necessità.

Una condizione organizzativa particolarmente critica considerando la complessità dell'assistenza sanitaria in ambito penitenziario e la possibilità che, durante il turno, si presentino situazioni che richiedano una valutazione medica tempestiva.

Il caso del detenuto con trauma cranico

Proprio durante le ore prive di copertura medica, gli infermieri avrebbero dovuto affrontare diversi eventi clinici urgenti.

Tra questi, la situazione più delicata avrebbe riguardato un detenuto che riferiva un recente trauma cranico, seguito dalla comparsa di stato confusionale e difficoltà nell'eloquio.

Di fronte a un quadro che necessitava di una valutazione medica, il personale infermieristico ha cercato di attivare i servizi disponibili per garantire al paziente l'assistenza necessaria.

Attivato il 118 per ottenere assistenza

Gli infermieri avrebbero inizialmente contattato il servizio di continuità assistenziale. L'intervento richiesto, tuttavia, non sarebbe rientrato nelle competenze del servizio, rendendo necessario individuare un'altra soluzione.

Considerata l'impossibilità di reperire un medico all'interno del carcere e la potenziale gravità delle condizioni cliniche segnalate, è stato quindi attivato il 118.

Secondo la ricostruzione, anche le due ambulanze intervenute sarebbero state prive di medico a bordo. Dopo la valutazione effettuata dal personale dell'emergenza territoriale, sarebbe stato proposto per alcuni detenuti il trasferimento in Pronto soccorso.

Alcuni avrebbero rifiutato il trasporto, nonostante il parere contrario del personale sanitario. Il detenuto con il riferito trauma cranico sarebbe stato invece trasferito al Policlinico di Foggia, con la documentazione necessaria predisposta dall'infermiere su indicazione del dirigente sanitario.

Gli infermieri chiedono verifiche

Dopo quanto accaduto, il personale infermieristico ha redatto una relazione urgente indirizzata, tra gli altri, alla Direzione generale dell'ASL Foggia e ai responsabili dell'assistenza sanitaria penitenziaria.

La richiesta è quella di accertare le ragioni per cui il turno sia rimasto senza copertura medica e di individuare soluzioni organizzative che impediscano il ripetersi di situazioni analoghe.

Gli infermieri chiedono, in particolare, che venga assicurata la presenza del medico e che, in caso di indisponibilità improvvisa, siano previste procedure sostitutive in grado di garantire tempestivamente la continuità dell'assistenza.

La relazione chiede inoltre che quanto accaduto venga formalmente acquisito agli atti. Un passaggio ritenuto necessario anche per tutelare gli stessi professionisti che si sono trovati a operare senza un riferimento medico presente nella struttura, gestendo pazienti con potenziali necessità cliniche urgenti.