Infermiere aggredito al Pronto soccorso di Udine: picchiato, morso e minacciato da un paziente

Scritto il 10/07/2026
da Redazione

Un infermiere del Pronto soccorso dell'ospedale di Udine è stato aggredito durante il turno di lavoro da un paziente in stato di forte agitazione, presumibilmente sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. L'episodio, avvenuto mercoledì 8 luglio, è stato denunciato dal Nursind, che torna a chiedere interventi strutturali per contrastare le aggressioni ai danni degli operatori sanitari. L'infermiere ha riportato diverse lesioni fisiche, è stato morso durante la colluttazione e, oltre alle cure mediche, dovrà essere sottoposto al monitoraggio previsto dai protocolli sanitari per il rischio di trasmissione di malattie infettive.

L'aggressione durante l'intervento al Pronto soccorso

aggressione

Secondo quanto riferito dal sindacato, il paziente era stato trasportato in ospedale dal servizio di emergenza territoriale dopo essere stato segnalato in strada in stato di alterazione psichica.

Durante le operazioni di assistenza l'uomo avrebbe manifestato un comportamento particolarmente violento nei confronti del personale sanitario.

Nel tentativo di contenerlo, l'infermiere è stato colpito riportando un trauma contusivo-distorsivo al polso destro con tumefazione e limitazione dei movimenti, oltre a escoriazioni al gomito. Nel corso dell'aggressione è stato anche morso dal paziente, circostanza che comporterà l'attivazione del percorso di sorveglianza sanitaria previsto dall'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale (ASUFC).

Dopo le cure ricevute, il professionista è stato dimesso, ma resta profondamente provato anche per le minacce di morte rivolte nei suoi confronti e verso i suoi familiari.

Decisivo l'intervento delle Forze dell'Ordine

Il Nursind evidenzia che l'intervento delle Forze dell'Ordine è stato rapido grazie al protocollo operativo sottoscritto tra l'Azienda sanitaria e la Questura di Udine.

Gli agenti sono riusciti a bloccare e allontanare l'aggressore, evitando conseguenze ancora più gravi per il personale presente nel Pronto soccorso.

Nursind: «Le aggressioni non sono più episodi isolati»

Per il sindacato, quanto accaduto a Udine rappresenta l'ennesimo episodio di una problematica ormai diffusa nei servizi di emergenza.

Secondo il Nursind, lavorare nei Pronto soccorso comporta oggi un livello di esposizione alla violenza e di stress molto più elevato rispetto al passato, tanto da spingere sempre più infermieri ad abbandonare l'area critica o, in alcuni casi, la professione.

L'organizzazione sindacale chiede che le aggressioni non vengano considerate eventi occasionali, ma affrontate come un'emergenza organizzativa che richiede interventi strutturali.