Cos'è il Nuovo Sistema di Garanzia dei LEA
Il monitoraggio dei Livelli essenziali di assistenza (LEA) relativo al 2024 restituisce un quadro complessivamente positivo, ma conferma che le disuguaglianze territoriali non sono ancora superate.
Il Nuovo Sistema di Garanzia, operativo dal 2020, rappresenta lo strumento con cui il Ministero della Salute verifica se le Regioni garantiscono ai cittadini i Livelli essenziali di assistenza in condizioni di qualità, appropriatezza ed equità.
Il sistema si basa su 88 indicatori, dei quali 27 appartengono al sottoinsieme CORE, utilizzato per la valutazione sintetica delle performance regionali. Gli indicatori sono distribuiti nelle tre macroaree di assistenza:
- prevenzione collettiva e sanità pubblica;
- assistenza distrettuale;
- assistenza ospedaliera.
Dal 2024 sono stati introdotti anche tre nuovi indicatori dedicati all'equità, ai Percorsi diagnostico-terapeutico assistenziali (PDTA) e alla donazione di organi, ampliando la capacità del sistema di cogliere aspetti finora non monitorati.
Calabria, Sicilia e Bolzano non raggiungono la sufficienza
La principale novità del monitoraggio riguarda il numero di Regioni che superano la soglia minima prevista.
Nel 2024 tutte le Regioni e Province autonome ottengono un punteggio pari o superiore a 60 nelle tre macroaree, ad eccezione di Calabria, Sicilia e Provincia autonoma di Bolzano. Nel dettaglio:
- la Provincia autonoma di Bolzano registra un punteggio insufficiente nell'area della prevenzione;
- la Sicilia rimane sotto la soglia nella prevenzione;
- la Calabria non raggiunge la sufficienza nell'assistenza distrettuale.
Il dato conferma un miglioramento rispetto agli anni precedenti, ma evidenzia come persistano differenze territoriali soprattutto nei servizi di prevenzione e nell'organizzazione dell'assistenza sul territorio.
Cresce la prevenzione, migliora il territorio
L'analisi dell'andamento dal 2021 al 2024 mostra tendenze differenti tra le tre macroaree.
L'area della prevenzione registra il miglior incremento, con un aumento dei punteggi nella quasi totalità delle Regioni. Le sole eccezioni sono Marche, Campania e Calabria, che non mostrano la stessa crescita osservata nel resto del Paese.
Anche l'assistenza distrettuale migliora nel complesso, sebbene con una maggiore variabilità territoriale. Alcune Regioni, tra cui Valle d'Aosta, Abruzzo, Campania e Puglia, registrano progressi significativi, mentre Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana mantengono livelli elevati e sostanzialmente stabili. Nonostante questi miglioramenti, il Centro-Sud continua a presentare punteggi mediamente inferiori rispetto al Nord.
Diversa la situazione dell'area ospedaliera. Pur registrando una lieve flessione rispetto al 2023, tutte le Regioni raggiungono comunque la soglia di garanzia, con performance particolarmente solide in Piemonte, Lombardia, Provincia autonoma di Trento, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Marche.
Più indicatori per misurare qualità ed equità
L'edizione 2024 introduce tre nuovi indicatori CORE che ampliano il campo di osservazione del sistema.
Entrano infatti nella valutazione:
- l'indicatore sull'equità, dedicato alla rinuncia alle prestazioni sanitarie per motivi economici o organizzativi
- un indicatore PDTA che misura la percentuale di pazienti con scompenso cardiaco aderenti alla terapia con beta-bloccanti
- l'indicatore relativo ai donatori di organi in morte encefalica
L'inserimento di questi parametri segnala l'evoluzione del Nuovo Sistema di Garanzia, che non valuta più soltanto i volumi di attività, ma anche aspetti come l'equità di accesso ai servizi, la qualità dei percorsi assistenziali e gli esiti clinici.
Cosa significano questi risultati per il Ssn
Dal punto di vista organizzativo, il monitoraggio mostra un sistema sanitario che continua a migliorare nella capacità di garantire i LEA, ma con differenze territoriali ancora marcate.
Il rafforzamento della prevenzione rappresenta un segnale positivo, anche alla luce degli investimenti degli ultimi anni nella sanità pubblica. Più articolata appare invece la situazione dell'assistenza distrettuale, settore chiamato a sostenere l'attuazione del DM 77, delle Case della Comunità e del potenziamento dell'assistenza territoriale.
La lieve flessione osservata nell'area ospedaliera non modifica il quadro generale, ma suggerisce la necessità di monitorare attentamente l'evoluzione delle performance nei prossimi anni, soprattutto in un contesto caratterizzato da carenza di personale e crescente domanda assistenziale.

