La missione italiana di soccorso in Venezuela
L'Italia ha attivato una missione sanitaria straordinaria per supportare il Venezuela, colpito da due violenti terremoti
Secondo le informazioni diffuse dalle Regioni coinvolte, il contingente italiano è composto da 97 persone tra sanitari, soccorritori e funzionari dell'Unità di crisi della Farnesina, partiti a bordo di un velivolo dell'Aeronautica Militare.
La missione è coordinata dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e i Vigili del Fuoco.
Il contributo degli infermieri nelle operazioni di emergenza
Dalla Lombardia sono partiti quattro medici e tre infermieri coordinati da AREU, inseriti in un gruppo nazionale di circa 30 professionisti della salute provenienti anche da altre regioni italiane.
Il Piemonte ha attivato la Maxiemergenza 118 dell'ASL CN1 su richiesta del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, attraverso la Centrale Remota Operazioni Soccorso Sanitario (Cross) di Pistoia. Una prima squadra composta da due medici e un infermiere è già partita insieme ai Vigili del Fuoco, mentre un secondo contingente prevede l'invio di cinque infermieri e un medico per supportare direttamente le strutture sanitarie venezuelane.
Anche l'Emilia-Romagna partecipa alla missione con una squadra USAR (Urban Search and Rescue) composta da cinque operatori, tra cui due infermieri provenienti dall'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma e dall'Ausl di Reggio Emilia, specializzati nella gestione di scenari ad alta complessità e nella ricerca di dispersi sotto le macerie.
Le dichiarazioni delle Regioni
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha sottolineato il valore umano e professionale della missione: Ancora una volta, i nostri medici e infermieri dimostrano che la solidarietà, la competenza e il senso del dovere non conoscono confini
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Dal Piemonte, il presidente Alberto Cirio, l'assessore alla Sanità Federico Riboldi e l'assessore alla Protezione civile Marco Gabusi hanno evidenziato la continuità dell'impegno regionale nelle missioni internazionali: L'abbiamo fatto in Turchia nel 2023 e lo facciamo ogni volta che viene richiesto l'aiuto dei nostri medici e dei nostri infermieri
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Il direttore generale di Azienda Zero, Massimo D'Angelo, e il direttore della Maxiemergenza 118 dell'ASL CN1, Mario Raviolo, hanno inoltre ricordato che la capacità di attivare in tempi rapidi personale altamente qualificato rappresenta uno dei punti di forza del sistema sanitario piemontese
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Dall'Emilia-Romagna, il presidente Michele de Pascale e l'assessore alle Politiche per la Salute Massimo Fabi hanno ringraziato gli operatori che in pochissime ore si sono messi a disposizione per volare dall'altra parte del mondo
con l'obiettivo di salvare più vite umane possibile
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I prossimi sviluppi
Le squadre italiane opereranno nelle aree maggiormente colpite dal sisma, tra cui la zona di Puerto Pueblo, dove è presente una significativa comunità italiana. L'evoluzione della missione dipenderà dalle necessità assistenziali sul campo e dall'entità dei danni alle strutture sanitarie locali.
Per il Servizio sanitario nazionale, l'intervento in Venezuela conferma la capacità delle reti regionali dell'emergenza di mobilitare rapidamente personale altamente qualificato e ribadisce il ruolo strategico degli infermieri nelle maxi-emergenze, sia sul territorio nazionale sia negli scenari internazionali di protezione civile.

