La svolta nelle indagini
La Procura ha infatti modificato l'ipotesi di reato, passando da incendio colposo a incendio doloso
A determinare il cambio di scenario investigativo sarebbero stati i rilievi eseguiti dai vigili del fuoco, che avrebbero individuato la presenza di un liquido accelerante o di un solvente nell'area da cui si sono sviluppate le fiamme.
Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell'inchiesta, il materiale infiammabile potrebbe aver favorito la propagazione dell'incendio, che sarebbe stato innescato da un mozzicone di sigaretta.
Si tratta di elementi che hanno portato gli inquirenti a valutare l'ipotesi di un'origine volontaria del rogo, aprendo un nuovo filone investigativo.
Indaga la Procura di Napoli
L'inchiesta è ora coordinata dal sostituto procuratore Mario Canale, della sezione Lavoro e Colpe Professionali della Procura di Napoli, guidata dal procuratore aggiunto Antonio Ricci.
Gli accertamenti sono stati condotti congiuntamente dai vigili del fuoco e dagli agenti del Commissariato di Polizia di Ponticelli, impegnati nella ricostruzione della dinamica e nell'individuazione delle eventuali responsabilità.
Sicurezza ospedaliera sotto osservazione
L'episodio riporta l'attenzione sul tema della sicurezza nelle strutture sanitarie, dove la gestione del rischio incendio rappresenta un elemento cruciale per la tutela di pazienti, operatori sanitari e visitatori.
Gli ospedali sono infatti ambienti particolarmente complessi, caratterizzati dalla presenza di persone fragili, apparecchiature elettromedicali e percorsi assistenziali che rendono necessarie procedure di emergenza rigorose e costantemente aggiornate.
L'Ospedale del Mare, uno dei principali presidi ospedalieri dell'area metropolitana di Napoli, aveva già ripreso regolarmente le attività dopo la gestione dell'emergenza, ma gli sviluppi dell'indagine potrebbero ora aprire nuovi interrogativi sulle cause che hanno determinato il rogo.
Attesi ulteriori accertamenti
Al momento non risultano persone iscritte nel registro degli indagati e gli investigatori mantengono il massimo riserbo sugli sviluppi dell'inchiesta.
Saranno gli ulteriori esami tecnici e le eventuali analisi di laboratorio sui residui rinvenuti nell'area interessata dall'incendio a confermare o meno l'ipotesi dolosa formulata dagli inquirenti.
Nel frattempo resta alta l'attenzione sul caso, che continua a essere seguito con particolare interesse anche per le possibili implicazioni sulla sicurezza delle strutture sanitarie.

