Ccnl Sanità 2025-2027, il confronto entra nel vivo: nuove figure professionali, incarichi e valorizzazione infermieri

Scritto il 18/06/2026
da Redazione

Il rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027 entra in una fase sempre più concreta. Nel corso dell'ultimo incontro all'Aran, organizzazioni sindacali e parte datoriale hanno affrontato alcuni dei temi destinati a incidere maggiormente sull'organizzazione del lavoro nel Servizio sanitario nazionale: nuove figure professionali, sistema degli incarichi, sviluppo delle competenze avanzate e valorizzazione delle professioni sanitarie. Pur partendo da sensibilità differenti, Nursing Up, Fials, Cisl Fp, Cgil Fp e Nursind convergono su un punto: il nuovo contratto non può limitarsi ad aggiornare profili e declaratorie, ma deve rappresentare un'occasione per riconoscere competenze, responsabilità e nuove esigenze organizzative della sanità pubblica.

Nuovi profili professionali: consenso diffuso

firma ccnl sanità

Tra le principali novità contenute nella bozza Aran figurano l'introduzione di nuove figure professionali, tra cui mediatore culturale, assistente di studio odontoiatrico, specialista in cybersecurity, funzionario legale, tecnologo alimentare e assistente informatico.

La Cisl Fp ha accolto positivamente il riconoscimento formale del mediatore culturale, considerandolo uno strumento importante per favorire l'accesso alle cure in una società sempre più multiculturale. Positivo anche il giudizio sull'inserimento dell'autista di ambulanza con funzioni di supporto al professionista sanitario, pur ribadendo la necessità di arrivare a un pieno riconoscimento della figura dell'autista soccorritore.

Anche la Fials valuta favorevolmente l'introduzione di nuovi profili professionali, ma chiede maggiore chiarezza sul ruolo dell'autista soccorritore e sulla definizione delle competenze, per evitare interpretazioni difformi tra le aziende sanitarie.

Dal canto suo, la Cgil Fp evidenzia come l'aggiornamento delle declaratorie rappresenti un passaggio necessario dopo anni di sostanziale immobilismo, pur chiedendo ulteriori integrazioni, tra cui il riconoscimento dell'Oss Senior e di nuove figure nell'ambito della ricerca sanitaria.

Priorità all'Infermiere di Famiglia e Comunità

Tra le posizioni più nette emerge quella di Nursing Up, che ha richiamato l'attenzione sulla necessità di affrontare il tema dell'Infermiere di Famiglia e Comunità prima di procedere con l'inserimento di ulteriori qualifiche non sanitarie.

Secondo il sindacato, il professionista chiamato a sostenere la riforma territoriale prevista dal PNRR e dal DM 77 continua a non disporre di un adeguato riconoscimento contrattuale, nonostante rappresenti una figura centrale nei percorsi di presa in carico, gestione delle cronicità, educazione sanitaria e continuità assistenziale.

Per Nursing Up occorre prevedere un inquadramento specifico e valorizzare sia i professionisti in possesso di percorsi formativi avanzati sia coloro che già oggi svolgono funzioni riconducibili all'assistenza territoriale.

Incarichi di funzione e trasparenza

Un altro tema che ha raccolto l'attenzione di più sigle riguarda il sistema degli incarichi.

La Fials ha chiesto maggiore trasparenza nelle procedure di attribuzione e sostituzione degli incarichi, con criteri chiari e oggettivi che garantiscano pari opportunità e valorizzazione delle competenze. Il sindacato contesta inoltre le limitazioni previste per il lavoro straordinario e per la pronta disponibilità dei titolari di incarico di funzione.

Sulla stessa linea si colloca Nursind, che propone di rendere obbligatorie le manifestazioni di interesse per il conferimento degli incarichi, evitando che tali procedure restino affidate alla discrezionalità delle singole aziende. Il sindacato chiede inoltre la possibilità per gli incaricati di funzione di scegliere tra compenso economico e recupero delle ore straordinarie attraverso giornate intere di riposo.

Lauree magistrali cliniche e competenze avanzate

Uno dei capitoli destinati ad assumere sempre maggiore rilevanza nei prossimi anni riguarda l'inserimento delle nuove lauree magistrali a indirizzo clinico e la valorizzazione delle competenze avanzate.

Fials, Nursing Up e Nursind concordano sulla necessità di costruire fin da ora un percorso contrattuale capace di riconoscere le nuove professionalità che usciranno dai percorsi formativi specialistici.

Per i sindacati non basta investire sulla formazione universitaria: serve un sistema che consenta ai professionisti di vedere riconosciute concretamente le competenze acquisite e le maggiori responsabilità assunte all'interno delle organizzazioni sanitarie.

I prossimi appuntamenti

Il confronto proseguirà nelle il 25 giugno 2026 con un tavolo tecnico dedicato agli istituti del rapporto di lavoro, alla ricerca sanitaria, alle lauree magistrali cliniche e alle professioni della prossimità territoriale, tra cui l'Infermiere di Famiglia e Comunità.

L'appuntamento più atteso resta però quello dedicato agli aspetti economici del rinnovo contrattuale. Sarà in quella sede che si entrerà nel merito di indennità, buoni pasto, valorizzazione professionale e incrementi retributivi, temi sui quali i lavoratori della sanità attendono risposte concrete dopo anni di forte pressione organizzativa e carenza di personale.