Ferie e indennità accessorie, il Tribunale dà ragione agli infermieri

Scritto il 12/06/2026
da Redazione

Le indennità accessorie maturate dagli infermieri durante l'attività lavorativa devono essere riconosciute anche nei periodi di ferie. È questo il principio riaffermato dal Tribunale di Avellino in una sentenza che potrebbe avere ripercussioni ben oltre il singolo caso esaminato e che riporta al centro il tema dei diritti economici del personale sanitario. La decisione riguarda sei infermieri dell'Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di Avellino che, sostenuti dal Nursind, hanno ottenuto il riconoscimento degli arretrati relativi agli ultimi cinque anni, con importi che in alcuni casi arriverebbero fino a 2.000 euro, in particolare per il personale impiegato nei servizi ad alta intensità assistenziale come il pronto soccorso.

Le ferie non possono ridurre la retribuzione

tribunale

Secondo quanto evidenziato dal sindacato, la sentenza si colloca nel solco della giurisprudenza europea che considera il diritto alle ferie annuali retribuite un principio fondamentale di tutela del lavoratore.

L'obiettivo delle ferie è consentire il recupero psicofisico del dipendente senza che ciò comporti una penalizzazione economica. Per questo motivo, secondo l'orientamento consolidato della Corte di Giustizia dell'Unione Europea, la retribuzione percepita durante le ferie dovrebbe essere sostanzialmente equivalente a quella normalmente ricevuta durante l'attività lavorativa.

Un principio che, secondo il Nursind, dovrebbe trovare applicazione anche per le indennità accessorie corrisposte agli infermieri.

Necessaria una norma nel contratto nazionale

Per Romina Iannuzzi, segretaria territoriale Nursind e componente della direzione nazionale del sindacato, il pronunciamento rappresenta una conferma di una battaglia portata avanti da anni.

Abbiamo creduto sin dall'inizio che fosse una giusta causa. Ci fa piacere aver raggiunto questo risultato, ma il nostro obiettivo resta quello di vedere il riconoscimento delle indennità accessorie durante le ferie inserito direttamente nel contratto nazionale di comparto, ha dichiarato.

Una posizione condivisa anche dal vicesegretario nazionale Salvatore Vaccaro, che considera la sentenza particolarmente significativa in una fase in cui sono aperte le trattative per il rinnovo del Ccnl Sanità 2025-2027.

Il tema arriva all'Aran

Secondo il Nursind, la questione sarà portata al tavolo dell'Aran nell'ambito del confronto per il nuovo contratto nazionale.

È una materia che va affrontata rapidamente. Questa sentenza probabilmente non resterà un caso isolato e sono numerosi gli infermieri che stanno già avviando ricorsi analoghi. Sarebbe nell'interesse delle stesse aziende sanitarie definire la questione in modo uniforme a livello nazionale, sostiene il sindacato.

L'obiettivo dichiarato è evitare un aumento del contenzioso e arrivare a una disciplina chiara e omogenea per tutto il personale del comparto sanità.

Cosa potrebbe cambiare per gli infermieri

Se il principio dovesse trovare spazio nel prossimo rinnovo contrattuale, gli effetti potrebbero interessare migliaia di infermieri e professionisti sanitari del Servizio sanitario nazionale.

Le indennità legate a particolari condizioni di lavoro, come turnazioni, pronto soccorso, terapie intensive o altri servizi caratterizzati da specifiche complessità assistenziali, potrebbero infatti concorrere in modo più stabile alla determinazione della retribuzione durante i periodi di ferie.

Un tema che tocca direttamente il trattamento economico dei professionisti e che potrebbe diventare uno dei punti di confronto più rilevanti nella trattativa per il rinnovo del contratto della sanità pubblica.