Buoni pasto agli infermieri in turnazione notturna, il Tribunale dà ragione al Nursing Up

Scritto il 05/06/2026
da Redazione

Il diritto al buono pasto per gli infermieri e gli operatori sanitari impegnati nei turni notturni torna al centro dell'attenzione dopo una sentenza destinata a fare giurisprudenza. Il Tribunale di Grosseto - Sezione Lavoro ha infatti accolto la causa pilota promossa dal Nursing Up contro l’Azienda USL Toscana Sud Est, riconoscendo il diritto al pasto o al beneficio sostitutivo per il personale sanitario che, per esigenze di servizio, non può usufruire della mensa durante il turno notturno. Una decisione che potrebbe avere effetti ben oltre il singolo caso e interessare numerosi infermieri e professionisti sanitari impiegati nei servizi h24 del Servizio sanitario nazionale.

Buono pasto per i turni notturni

mensa cibo

La sentenza riconosce il principio secondo cui il lavoratore impegnato nel turno notturno deve poter beneficiare del servizio mensa oppure di una forma sostitutiva prevista dalla normativa e dalla contrattazione.

Secondo il Nursing Up, la pronuncia rappresenta un passaggio importante verso una maggiore uniformità di trattamento per tutti i professionisti sanitari che operano nelle fasce orarie notturne, spesso in contesti organizzativi dove non esistono concrete possibilità di accedere al servizio mensa.

La vertenza era stata avviata proprio per ottenere il riconoscimento di un diritto che il sindacato considera estendibile a tutti i lavoratori nelle medesime condizioni e non limitato ai singoli ricorrenti.

Nursing Up: “Pari diritti per tutti gli infermieri aventi diritto”

Dopo la decisione del Tribunale, il Nursing Up chiede all’Azienda sanitaria di adeguarsi spontaneamente evitando ulteriori contenziosi.

Continueremo a sostenere i colleghi in tutte le sedi opportune e, se necessario, anche davanti al giudice, qualora l’Azienda non dovesse riconoscere a tutti i dipendenti impegnati nei turni notturni il diritto al buono pasto sostitutivo, ha dichiarato Marco Orlandella, dirigente sindacale del Nursing Up Usl Toscana Sud Est.

Il sindacato evidenzia inoltre che il problema non riguarderebbe esclusivamente i turni notturni.

Segnalazioni anche per i turni diurni

Secondo quanto riferito da Orlandella, sarebbero circa 200 gli iscritti che hanno segnalato l'impossibilità di usufruire del servizio mensa o del pasto sostitutivo anche durante alcune fasce orarie diurne.

La nostra azione di tutela proseguirà fino a quando non saranno garantiti pari diritti a tutti gli aventi diritto, ha aggiunto il rappresentante sindacale.

Una situazione che interessa da vicino infermieri, Oss e altri professionisti sanitari che svolgono attività assistenziale continuativa e che spesso non riescono a usufruire delle pause previste durante il turno.

Recentemente riconosciuti anche i DEP

La sentenza sul buono pasto arriva a poche settimane da un altro pronunciamento favorevole ottenuto dal Nursing Up nei confronti della stessa Azienda sanitaria.

In quel caso il Tribunale aveva riconosciuto il diritto ai DEP (Differenziali Economici di Professionalità) a una lavoratrice che, secondo il sindacato, era stata esclusa ingiustamente dalla progressione economica prevista dal contratto.

Due decisioni che rafforzano il tema della corretta applicazione degli istituti contrattuali e della tutela dei diritti economici del personale sanitario.