Il nodo dei premi in busta paga
Una piattaforma welfare regionale dedicata agli infermieri, per trasformare i premi in valore pieno per i lavoratori.
Secondo Nursind e Nursing Up, l’attuale sistema fiscale riduce in modo significativo il valore effettivo dei premi riconosciuti agli infermieri.
I sindacati spiegano che un premio da 1.000 euro lordi in busta paga si traduce oggi in circa 650 euro netti per il lavoratore, mentre il costo complessivo per l’azienda sanitaria può arrivare fino a 1.327 euro a causa di oneri fiscali e contributivi.
Con una piattaforma welfare, invece, gli stessi 1.000 euro resterebbero integralmente disponibili per l’infermiere e costerebbero esattamente 1.000 euro all’Asl, senza ulteriori aggravi.
Una piattaforma web e app per gli infermieri
La proposta prevede una piattaforma accessibile via web e app, attraverso cui gli infermieri potrebbero utilizzare il credito welfare per le proprie spese.
Il meccanismo consentirebbe di aumentare il potere d’acquisto dei professionisti senza gravare ulteriormente sui bilanci aziendali, liberando risorse da destinare anche ad assunzioni, retention del personale e rafforzamento del servizio sanitario regionale.
Valorizzazione con strumenti moderni
Per Coppolella e Delli Carri, la valorizzazione degli infermieri non può più dipendere solo dalle dinamiche salariali tradizionali, spesso frenate da vincoli economici e contrattuali.
La valorizzazione degli infermieri non può più passare solo da dinamiche salariali tradizionali, oggi bloccate da rigidi vincoli economici
, dichiarano i due segretari regionali.
Per i sindacati, investire sul welfare significa introdurre strumenti più efficienti, sostenibili e capaci di incidere direttamente sul benessere dei professionisti.
Attrattività e permanenza nel sistema sanitario
La proposta si inserisce nel più ampio tema dell’attrattività della professione infermieristica. In un contesto segnato da carenza di personale, difficoltà di reclutamento e fuga dal pubblico, aumentare il potere d’acquisto può diventare uno degli strumenti per trattenere i professionisti.
Secondo Nursind e Nursing Up, il welfare regionale potrebbe contribuire a migliorare la retention, ridurre il ricorso a soluzioni emergenziali e rafforzare la qualità dell’assistenza.
La richiesta alla Regione
I sindacati chiedono ora una convocazione immediata da parte della Regione Piemonte per discutere la proposta.
Investire sul benessere degli infermieri attraverso strumenti moderni, sostenibili e fiscalmente efficienti è l’unico modo per garantire, domani, la qualità del nostro sistema sanitario regionale
, affermano Coppolella e Delli Carri.
La partita, quindi, si sposta al tavolo regionale: per i sindacati il welfare non è una misura accessoria, ma una leva concreta di valorizzazione professionale e tenuta del sistema sanitario.

