Infermieri, la survey Nurse24: stipendi, carichi e riconoscimento tra le priorità

Scritto il 29/05/2026
da Redazione

Dalla survey promossa da Nurse24 in occasione della Giornata internazionale dell’infermiere emerge una richiesta netta: meno retorica e più risposte concrete. Tra 696 compilazioni valide, il 67,4% dei rispondenti dichiara di sentirsi poco o mai valorizzato. Retribuzione, riconoscimento professionale, carichi di lavoro, organizzazione e burnout sono i nodi più indicati.

Una professione che chiede riconoscimento

survey 12 maggio

La fotografia restituita dalla survey è netta: tra gli infermieri che hanno risposto prevale la percezione di una valorizzazione insufficiente e di un riconoscimento non proporzionato alle responsabilità sostenute ogni giorno nei servizi.

Nel particolare emerge che:

  • il 67,4% dichiara di sentirsi poco o mai valorizzato
  • l’86,2% indica la retribuzione e la valorizzazione economica tra le questioni più urgenti per la professione
  • il 55,5% richiama il riconoscimento professionale
  • il 46,7% i carichi di lavoro e l’organizzazione
  • il 39,9% il benessere lavorativo e il burnout

Il dato più forte è che queste dimensioni non emergono come problemi separati. Nelle risposte, stipendio, carriera, carichi assistenziali, sostenibilità organizzativa, autonomia e ruolo nei processi decisionali compongono lo stesso quadro: quello di una professione indispensabile al funzionamento del sistema sanitario, ma ancora percepita come non adeguatamente riconosciuta nel suo valore clinico, organizzativo e sociale.

La survey ha raccolto 696 compilazioni valide. Non si tratta di un’indagine campionaria nazionale e i risultati non possono essere estesi automaticamente all’intera popolazione infermieristica italiana. Tuttavia, la coerenza delle risposte restituisce un segnale chiaro: chi ha partecipato non chiede solo ascolto o rappresentazione, ma risposte concrete su retribuzione, condizioni di lavoro, sviluppo professionale e riconoscimento reale delle competenze.

Anche la domanda aperta finale conferma questa direzione. Alla richiesta di indicare la cosa più concreta che Nurse24 dovrebbe fare da subito per essere più utile alla professione, hanno risposto 691 persone su 696. Il tema ricorrente non è semplicemente “fare più informazione”, ma dare voce pubblica ai bisogni reali degli infermieri, portando nel dibattito professionale, istituzionale e sociale il nodo degli stipendi, dei carichi di lavoro, della carenza di personale, del burnout e della perdita di attrattività della professione.

Stipendi, ma non solo

Quando ai rispondenti viene chiesto quale direzione dovrebbe prendere il futuro della professione infermieristica, la risposta più frequente è “maggiore riconoscimento economico e di carriera”, indicata dal 61,8%.

Il secondo tema è rappresentato dalle condizioni di lavoro e dalla sostenibilità organizzativa, scelte dal 46,8%. Seguono più autonomia professionale, 25%, maggiore presenza nei processi decisionali, 22,4%, e più sviluppo sul territorio e nella comunità, 19,1%.

Il quadro è chiaro: la richiesta non riguarda soltanto l’aumento dello stipendio, ma un ripensamento più ampio del posizionamento professionale dell’infermiere nel sistema sanitario.

Gli infermieri che hanno risposto chiedono percorsi di carriera riconoscibili, ruoli coerenti con le competenze acquisite, possibilità di sviluppo clinico, partecipazione alle decisioni organizzative e condizioni di lavoro compatibili con la sicurezza delle cure.

La sostenibilità organizzativa, in questo senso, non è una questione interna alle aziende. Riguarda la qualità dell’assistenza, la permanenza dei professionisti nei servizi, la capacità del sistema di attrarre nuove generazioni e la possibilità concreta di garantire cure sicure, continue e appropriate.

Cosa chiede la community a Nurse24

Una parte della survey era dedicata direttamente al ruolo di Nurse24. Alla domanda “In che modo Nurse24 potrebbe essere più utile alla professione?”, la risposta più selezionata è stata “dare più voce ai bisogni reali degli infermieri”, indicata dal 56% dei rispondenti.

Segue, con il 53%, la richiesta di affrontare in modo più incisivo temi come stipendi, carichi, organizzazione e riconoscimento. Il 31,8% chiede di raccontare meglio il valore e la complessità dell’infermieristica, il 30,5% vorrebbe contenuti più pratici e vicini al lavoro quotidiano, il 26% indica la necessità di fare pressione su istituzioni e decisori.

La richiesta, quindi, non è soltanto editoriale. È anche rappresentativa.

Gli infermieri chiedono informazione scientifica, contenuti pratici, aggiornamento e strumenti utili al lavoro quotidiano. Ma chiedono anche che Nurse24 utilizzi la propria voce pubblica per portare fuori dalla categoria i problemi reali della professione: retribuzioni percepite come non proporzionate alle responsabilità, carichi di lavoro, carenza di personale, burnout, scarso riconoscimento e perdita di attrattività.

Dall’ascolto alla responsabilità pubblica

La survey restituisce un messaggio coerente: gli infermieri che hanno risposto non chiedono solo di essere raccontati. Chiedono che le condizioni concrete del loro lavoro diventino oggetto di attenzione pubblica, decisione politica e responsabilità organizzativa.

Retribuzione, riconoscimento professionale, carichi di lavoro, burnout, carriera, autonomia e partecipazione ai processi decisionali non sono temi separati. Sono dimensioni dello stesso nodo: la distanza tra il valore prodotto dagli infermieri nei servizi e il modo in cui quel valore viene riconosciuto e tradotto in condizioni reali.

Per Nurse24, questi risultati rappresentano un punto di partenza. Ascoltare la professione significa trasformare i dati raccolti in contenuti, approfondimenti, dossier, campagne, strumenti pratici e spazi di confronto. Significa continuare a raccontare l’infermieristica nella sua complessità, senza semplificazioni e senza retorica.