Concorso infermieri in Puglia, gli Opi: “Preselezione da ripensare per costi ed efficacia”

Scritto il 07/05/2026
da Redazione

La preselezione del concorso unico regionale per infermieri in Puglia riapre il confronto sull’efficacia delle procedure di reclutamento. Gli Ordini delle Professioni Infermieristiche pugliesi tornano a sollevare dubbi su costi, organizzazione e reale utilità della prova, alla luce dei numeri emersi dopo la selezione.

Oltre 9mila candidati presenti

concorso infermieri

Alla prova preselettiva si sono presentati 9.301 candidati, mentre 2.871 infermieri non hanno partecipato. Gli ammessi alla prova scritta sono 4.746, con una soglia minima di accesso fissata a 20,69 punti.

Dati che, secondo gli Opi della Puglia, richiedono «una riflessione seria e non più rinviabile» sull’impianto della preselezione, soprattutto considerando che il concorso prevede ancora ulteriori fasi: prova scritta, pratica e orale.

Gli Ordini evidenziano i sacrifici sostenuti dai candidati per prendere parte alla prova: spese di viaggio, permessi lavorativi, riorganizzazione dei turni e difficoltà personali.

Un carico organizzativo ed economico che, secondo gli Opi, va valutato alla luce dei risultati effettivamente prodotti dalla preselezione e del suo impatto sulla procedura complessiva.

Timori per le prove estive

Un’ulteriore criticità riguarda la possibile calendarizzazione delle prossime prove nel periodo estivo. Per molti candidati, già impegnati in attività lavorative e turnazioni sanitarie, una programmazione nei mesi estivi potrebbe rendere ancora più complessa la partecipazione, tra ferie, sostituzioni e organizzazione familiare.

Gli Opi pugliesi segnalano anche criticità nella banca dati predisposta per la preselezione. Alcuni quesiti sarebbero risultati ambigui o non pienamente coerenti con riferimenti scientifici e normativi aggiornati.

Gli Ordini riferiscono di essere intervenuti con un’analisi tecnica e scientifica, trasmettendo osservazioni documentate all’azienda organizzatrice. Parte dei quesiti contestati sarebbe poi stata esclusa.

Per gli Opi, questo conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla qualità delle prove concorsuali, soprattutto quando riguardano professioni sanitarie.

Trasparenza ed equità

Nel comunicato, gli Ordini riconoscono comunque la rapidità con cui l’azienda ha recepito le segnalazioni, contribuendo a rafforzare trasparenza ed equità della procedura.

Resta però il punto politico e professionale: il reclutamento infermieristico deve essere rapido, corretto e coerente con le competenze richieste dal sistema sanitario pubblico.

Gli Opi della Puglia ribadiscono l’intenzione di continuare a vigilare sulla procedura concorsuale, a tutela dei candidati e della professione.

L’obiettivo dichiarato è garantire selezioni fondate su qualità, correttezza e valorizzazione delle competenze infermieristiche, in una fase in cui il sistema sanitario regionale ha bisogno di rafforzare rapidamente gli organici senza indebolire la credibilità delle procedure.