Abuso di Rivotril, aggrediti infermieri e carabinieri: arrestati due giovani

Scritto il 04/05/2026
da Redazione

Un intervento sanitario per malessere da abuso di Rivotril è degenerato in aggressione contro operatori del 118 e carabinieri. È accaduto a Marcignago, in provincia di Pavia, dove due giovani sono stati arrestati dopo aver minacciato e aggredito soccorritori e militari intervenuti in un’abitazione.

Aggressione durante l’intervento

abuso sostanze

L’episodio è avvenuto venerdì pomeriggio, quando il 118 è stato allertato da un uomo preoccupato per le condizioni del fratello e di un amico. All’arrivo nell’abitazione, il personale sanitario ha ricondotto il malessere all’abuso di Rivotril, farmaco ansiolitico e antiepilettico che negli ultimi anni viene usato anche come sostanza d’abuso.

La situazione è rapidamente peggiorata. I due giovani, in stato confusionale, avrebbero assunto atteggiamenti aggressivi e minacciosi nei confronti degli operatori, rendendo necessario l’intervento dei carabinieri.

Nonostante i tentativi di riportare la calma, uno dei due ragazzi si sarebbe scagliato contro un carabiniere. Per contenerlo è stato utilizzato il taser, provocando la reazione anche dell’altro giovane, fino a quel momento più tranquillo.

L’intervento si è concluso con l’arresto di entrambi per resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale. Per uno dei due è stato necessario il ricovero in ospedale, dove è rimasto piantonato a causa dello stato di alterazione.

Durante le verifiche nell’abitazione, i militari hanno sequestrato 150 grammi di hashish, 50 grammi di marijuana, pastiglie di Rivotril, codeina, un taser e materiale per il confezionamento. Ai due giovani viene contestato anche il possesso di droga ai fini di spaccio.

Misure cautelari disposte

Uno dei due arrestati si è presentato in tribunale per il giudizio direttissimo, mentre l’altro non ha potuto partecipare perché ancora ricoverato. Per entrambi sono stati disposti l’obbligo di dimora a Marcignago, la permanenza notturna in casa e l’obbligo di firma quotidiano.

La vicenda riporta l’attenzione sui rischi affrontati dagli operatori sanitari durante interventi in contesti di alterazione psicofisica, soprattutto quando il soccorso avviene fuori dall’ambiente ospedaliero.

In questi casi infermieri, medici e personale del 118 si trovano spesso a gestire situazioni imprevedibili, nelle quali il bisogno di cura può trasformarsi rapidamente in rischio per la sicurezza degli operatori.