Arretrati fino a 10 anni
Buoni pasto Inrca Fermo
Il punto centrale dell’accordo è la copertura retroattiva. Il periodo di conciliazione arriva fino a dieci anni e riguarda i dipendenti che, pur avendone diritto, non hanno potuto usufruire del servizio mensa.
Gli importi saranno calcolati sulla base della storia lavorativa individuale e delle effettive presenze in servizio maturate nel periodo considerato. Secondo quanto comunicato dal sindacato, per alcuni lavoratori i riconoscimenti potranno essere anche consistenti.
Soddisfazione da parte del Nursind Fermo, che rivendica il risultato come un passaggio importante per la tutela del personale sanitario.
I dipendenti interessati riceveranno riconoscimenti economici rilevanti, con importi anche consistenti, determinati sulla base della storia lavorativa individuale e delle effettive presenze in servizio
, fa sapere il Nursind Fermo.
Il sindacato ringrazia inoltre la direzione dell’Inrca, che ha accolto con tempestività le istanze dei lavoratori interessati, riconoscendo rapidamente un diritto atteso e dovuto
.
L’accordo è stato sottoscritto alla presenza di Gianluca De Paolis, segretario provinciale Nursind Fermo, e di Meri Vecchi, segretaria amministrativa Nursind Fermo.
La loro presenza conferma il ruolo diretto dell’organizzazione sindacale nella vertenza e nella definizione di un’intesa che, secondo il sindacato, rispetta quanto previsto dal Contratto collettivo nazionale della sanità.
Segnale concreto verso il personale sanitario
Nel percorso che ha portato all’accordo, il Nursind Fermo ha rivolto un ringraziamento anche all’avvocato Daniele Stacchietti per il supporto professionale fornito.
Per il sindacato, l’intesa «rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il personale sanitario, valorizzando il rispetto dei diritti contrattuali e il dialogo costruttivo tra organizzazioni sindacali e azienda».
Il caso di Fermo riporta al centro il tema del rispetto dei diritti contrattuali nel comparto sanità. Il buono pasto sostitutivo, nei casi in cui il servizio mensa non sia fruibile, non è un beneficio accessorio ma un istituto previsto a tutela dei lavoratori.
Il Nursind sottolinea che continuerà a lavorare per garantire i diritti dei dipendenti del comparto sanità, ribadendo un principio: «anche chi cura va tutelato».
La chiusura dell’accordo consente ora di passare alla fase applicativa. Le somme spettanti saranno corrisposte con lo stipendio di giugno.
Per i lavoratori coinvolti si tratta di un riconoscimento economico atteso da anni e di un precedente significativo sul piano delle relazioni sindacali e della tutela contrattuale.

