Carenza di organico e carichi di lavoro fuori controllo
Cgil Uil Bandiera
Alla base della mobilitazione c’è la cronica mancanza di personale. Secondo i sindacati, la situazione ha superato da tempo i limiti della gestione ordinaria, con carichi di lavoro che violano sistematicamente le normative vigenti
.
Il rischio, denunciano, è quello di un burnout diffuso tra gli operatori sanitari, già messi a dura prova da anni di sotto organico. Ci troviamo davanti a un collasso strutturale del sistema sanitario regionale
, affermano le sigle regionali.
A complicare ulteriormente il quadro è il processo di accorpamento delle aziende sanitarie liguri in un’unica realtà. Una transizione che, secondo le organizzazioni sindacali, starebbe procedendo senza una pianificazione definita.
Il risultato sarebbe un sistema frammentato: procedure duplicate, flussi operativi rallentati e protocolli non uniformi. Una situazione che incide direttamente sull’organizzazione del lavoro e sulla qualità dei servizi.
Il personale lavora in un vuoto normativo che blocca anche la contrattazione integrativa
, sottolineano i sindacati.
RSU in difficoltà e diritti sindacali ridotti
Tra le criticità segnalate anche il ridimensionamento del ruolo delle Rappresentanze Sindacali Unitarie (RSU). Dopo l’unificazione aziendale, le ore di permesso sindacale sarebbero insufficienti per garantire una tutela efficace dei lavoratori.
Un elemento che, secondo Fp Cgil e Uil Fp regionali, indebolisce il presidio democratico nei luoghi di lavoro proprio in una fase di forte cambiamento organizzativo.
Lo stato di agitazione rappresenta il primo passo di un percorso che potrebbe culminare nello sciopero regionale della sanità. I sindacati parlano chiaro: senza risposte concrete, saranno adottate tutte le forme di lotta
.
Un’eventuale mobilitazione avrebbe un impatto diretto sui cittadini, con possibili disagi su visite, esami e prestazioni sanitarie. La vertenza ora passa alle istituzioni regionali e ai vertici della nuova azienda sanitaria unica. Il confronto resta aperto, ma i margini per evitare l’escalation si stanno riducendo.
Nei prossimi giorni sarà decisivo capire se arriveranno segnali concreti per affrontare le criticità sollevate e scongiurare lo sciopero.

