Riforma Ssn, il Ministero risponde alle Regioni: tavolo tecnico già istituito

Scritto il 17/04/2026
da Redazione

Il Ministero della Salute ha risposto alle osservazioni tecniche delle Regioni sul disegno di legge delega per la riorganizzazione dell’assistenza territoriale e ospedaliera, chiarendo di aver già dato seguito a una delle principali richieste emerse nel confronto: l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato alla definizione dei decreti legislativi attuativi. La comunicazione, datata 13 aprile 2026 e firmata dal ministro Orazio Schillaci, si inserisce nel percorso di dialogo avviato dopo la riunione tecnica del 6 marzo e le successive osservazioni del Coordinamento interregionale.

Tavolo tecnico già operativo

Il Ministero precisa che l’impegno è stato formalizzato con un decreto che istituisce, presso l’Ufficio di Gabinetto, un tavolo tecnico incaricato di definire gli schemi dei decreti legislativi attuativi del disegno di legge AS 1825.

Si tratta di un passaggio rilevante perché anticipa la fase operativa della riforma: la costruzione dei decreti viene avviata già ora, senza attendere l’approvazione definitiva della legge, con l’obiettivo di arrivare pronti alla fase attuativa.

Il tavolo è coordinato dal Capo di Gabinetto del Ministro e coinvolge le principali strutture tecniche del Ministero, insieme a Agenas, Istituto Superiore di Sanità e al coordinatore tecnico della Commissione salute della Conferenza delle Regioni.

La presenza delle Regioni è quindi garantita, ma incardinata su un piano tecnico. Questo elemento evidenzia una scelta precisa: mantenere una regia centrale forte, pur lasciando spazio al contributo territoriale nella fase di definizione delle norme.

Confronto aperto, ma dentro la delega

Nella risposta si ribadisce la disponibilità a recepire osservazioni tecniche, sottolineando però che l’attuale formulazione della delega consente già di valutarle. In altre parole, il confronto non mette in discussione l’impianto della legge, ma riguarda le modalità con cui i principi verranno tradotti in interventi concreti.

Sul tema della copertura finanziaria, il Ministero richiama quanto previsto dalla normativa: i decreti attuativi dovranno essere accompagnati da una relazione tecnica che ne attesti la neutralità finanziaria oppure indichi i nuovi o maggiori oneri e le relative coperture.

Nel caso in cui tali oneri non siano compensati, i decreti potranno essere adottati solo dopo o contestualmente allo stanziamento delle risorse necessarie. Un passaggio che delimita chiaramente il perimetro di sostenibilità della riforma.

Dalla delega all’attuazione

La risposta del Ministero segna il passaggio dalla fase di definizione politica a quella tecnico-operativa. Il tavolo rappresenta il luogo in cui verranno costruiti i contenuti concreti della riforma, a partire da temi centrali come l’organizzazione dell’assistenza territoriale, l’assetto ospedaliero e il ruolo del personale sanitario.

È in questa fase che si misurerà la capacità del sistema di tradurre i principi della delega in interventi applicabili, coerenti con i vincoli organizzativi e finanziari del Servizio sanitario nazionale.