Sardegna, 25 milioni per medici e infermieri dei Pronto soccorso

Scritto il 20/02/2026
da Redazione

Oltre 25 milioni di euro nel triennio 2023-2025 per sostenere il personale dei Pronto soccorso della Sardegna. La Giunta regionale ha approvato la ripartizione delle risorse destinate all’indennità per medici, infermieri e operatori dell’emergenza-urgenza, con l’obiettivo di rafforzare i reparti più esposti alla pressione assistenziale.

La ripartizione delle risorse

pronto soccorso

Il provvedimento prevede uno stanziamento complessivo superiore a 25 milioni di euro distribuito su tre annualità. Per il 2023 sono previsti 5.840.220 euro, di cui 3.798.480 destinati al comparto e 2.041.740 alla dirigenza medica.

Nel 2024 le risorse salgono a 8.914.020 euro, con 5.797.680,03 euro al comparto e 3.116.339,97 alla dirigenza. Per il 2025 lo stanziamento raggiunge 10.450.920 euro, di cui 6.797.280 euro al comparto e 3.653.640 alla dirigenza medica.

Le somme, già previste dalla normativa nazionale e progressivamente incrementate negli anni, saranno ora trasferite alle aziende sanitarie in base al numero di operatori stabilmente in servizio nei reparti di emergenza-urgenza.

A chi è destinata l’indennità

L’indennità riguarda il personale dipendente, sia a tempo determinato sia indeterminato, effettivamente impiegato nei Pronto soccorso e nei punti di primo intervento. Le risorse saranno distribuite tra tutte le aziende del Servizio sanitario regionale, con assegnazioni significative ai principali presìdi dell’emergenza, tra cui l’Arnas Brotzu, le Aou di Cagliari e Sassari e le Asl territoriali, secondo criteri già condivisi con le organizzazioni sindacali.

La presidente della Regione e assessora alla Sanità ad interim Alessandra Todde ha definito il provvedimento un segnale concreto verso chi lavora in prima linea nei servizi di emergenza-urgenza, sottolineando la necessità di rafforzare la capacità di risposta degli ospedali e rendere più attrattivi i reparti di Pronto soccorso.

Il riconoscimento economico interviene in un contesto caratterizzato da carichi di lavoro elevati e difficoltà di reclutamento. Ora la Direzione generale della Sanità dovrà procedere con il trasferimento delle somme alle aziende e con l’applicazione dell’indennità al personale avente diritto. Resta da verificare l’impatto concreto della misura sulla stabilità degli organici e sull’attrattività dei reparti di emergenza dell’Isola.