La sanità campana ha bisogno degli infermieri
Il 14 gennaio 2026 oltre 600 infermieri hanno pronunciato il giuramento professionale a Napoli.
La cerimonia si è svolta a Napoli, presso la Stazione Marittima, alla presenza delle istituzioni regionali e cittadine, dei rappresentanti accademici e dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche.
Con il Giuramento, i neo iscritti agli Albi degli infermieri e degli infermieri pediatrici hanno ricevuto l’investitura ufficiale che segna l’inizio dell’attività professionale.
Il Giuramento non è un atto formale, ma un’assunzione di responsabilità verso i cittadini e verso il sistema sanitario
, ha ricordato la presidente dell’Opi Napoli Teresa Rea, sottolineando il valore etico e sociale della professione infermieristica.
Nel corso dell’evento è intervenuto anche il presidente del Consiglio regionale della Campania Gaetano Manfredi, che ha richiamato il tema del lavoro e della valorizzazione professionale: La sanità campana ha bisogno degli infermieri e deve creare le condizioni perché possano restare e lavorare sul territorio
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Un messaggio che arriva mentre la Regione prova a rafforzare gli organici dopo anni di blocco del turn over, ma che si scontra con un fabbisogno ancora elevato e con tempi di assunzione spesso lunghi.
Lavoro e mobilità forzata
Per molti dei 600 infermieri che hanno giurato, la difficoltà principale non è l’accesso alla professione, ma l’inserimento lavorativo stabile nel Sud. In Campania, nonostante i concorsi avviati negli ultimi anni, la disponibilità di posti non è sufficiente ad assorbire tutti i neo laureati.
Il risultato è una mobilità che continua a penalizzare il territorio: giovani infermieri formati al Sud scelgono o sono costretti a trasferirsi verso il Centro-Nord, dove l’offerta di lavoro è maggiore, pur dovendo affrontare nuove criticità legate al costo della vita e agli affitti.
Dal rito alla realtà occupazionale
Il Giuramento rappresenta l’inizio di un percorso professionale che, per molti infermieri campani, si confronta subito con un mercato del lavoro frammentato. Senza infermieri non può funzionare la sanità
, ha ribadito Rea, richiamando la necessità di trasformare il valore simbolico della cerimonia in opportunità concrete di lavoro e crescita professionale.
La sfida, oggi, è trattenere competenze sul territorio e ridurre il divario occupazionale tra Nord e Sud. Un obiettivo che passa non solo dai concorsi, ma da politiche capaci di rendere il lavoro infermieristico stabile, attrattivo e sostenibile anche nel Mezzogiorno.

