Osinters al GAVeCeLT 2025, digitalizzare i percorsi degli accessi venosi

Scritto il 27/01/2026
da Silvia Fabbri

La gestione degli accessi venosi è sempre più legata alla capacità di documentare, monitorare e migliorare i percorsi clinici nel tempo. Al Congresso GAVeCeLT 2025, tenutosi il 2 e 3 dicembre a Bologna, Osinters ha portato al centro del confronto il ruolo delle soluzioni digitali nella sicurezza e nella tracciabilità degli accessi venosi, attraverso l’esperienza presentata da Jacopo Centini.

Dalla gestione del catetere al governo del percorso

L’intervento di Osinters ha posto l’accento su un cambio di prospettiva: non limitarsi alla gestione del singolo dispositivo, ma governare l’intero percorso dell’accesso venoso.

Dalla richiesta all’impianto, dalla manutenzione all’eventuale rimozione, ogni fase può essere documentata e resa tracciabile attraverso un sistema informatico dedicato.

Questo approccio consente di raccogliere in modo strutturato dati clinici e assistenziali, rendendo visibili passaggi che spesso restano frammentati tra documentazione cartacea e sistemi non comunicanti.

Il valore dei dati per i team accessi venosi

Nel contesto del congresso, tradizionalmente orientato all’integrazione tra competenze cliniche e organizzazione, l’esperienza di Osinters ha evidenziato come i dati possano diventare un patrimonio condiviso dei team accessi venosi.

Indicatori affidabili consentono di confrontare pratiche, valutare esiti, supportare audit interni e rafforzare percorsi formativi mirati, rendendo il lavoro dei professionisti più solido e difendibile anche sul piano organizzativo e medico-legale.