AGENAS, quanto valgono davvero i suoi documenti?

Scritto il 04/10/2026
da Simone degl'innocenti

AGENAS viene citata sempre più spesso quando si parla di organizzazione sanitaria, Case della Comunità, Infermiere di Famiglia o Comunità, telemedicina, performance, diagnostica di prossimità e nuovi modelli dell’assistenza territoriale. Ma quando leggiamo che una determinata attività o un determinato modello è “previsto da AGENAS”, che cosa significa realmente? Siamo davanti a un obbligo? A uno standard stabilito dalla normativa? A un’indicazione tecnico-organizzativa? Oppure a uno strumento utilizzato per monitorare ciò che sta accadendo nel Servizio sanitario nazionale? La risposta dipende dal documento che stiamo leggendo. Comprendere il ruolo di AGENAS significa quindi anche imparare a distinguere norma, indirizzo tecnico, indicatore e monitoraggio.

Che cos’è AGENAS e quale ruolo svolge nel SSN

agenas

AGENAS è l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, ente pubblico non economico di rilievo nazionale istituito dal D.Lgs. 266/1993. Oggi opera come organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale e svolge attività di ricerca e supporto nei confronti del Ministero della Salute, delle Regioni e delle Province autonome.(1,2)

La sua attività riguarda numerosi aspetti dell’organizzazione sanitaria: qualità e sicurezza delle cure, efficacia degli interventi, modelli organizzativi e gestionali, monitoraggio e valutazione dei servizi. Dal 2022 AGENAS svolge inoltre funzioni di Agenzia nazionale per la sanità digitale.(1)

Non è quindi semplicemente un centro studi: occupa una posizione particolare nel funzionamento del SSN, perché analizza il sistema, sviluppa strumenti tecnici, supporta l’attuazione delle politiche sanitarie e contribuisce a misurare ciò che avviene nei diversi sistemi regionali. Questo, però, non significa che ogni documento pubblicato dall’Agenzia abbia automaticamente valore normativo.

Quando una indicazione AGENAS non equivale a una norma

È probabilmente la distinzione più importante: una legge, un decreto, un regolamento e un documento tecnico AGENAS non sono strumenti equivalenti. Una norma può introdurre obblighi, competenze, requisiti e standard. AGENAS può invece essere chiamata, sulla base delle proprie attribuzioni o di specifiche disposizioni, a sviluppare strumenti tecnici, monitorare l’attuazione di una riforma o fornire indicazioni per accompagnarne l’applicazione.

Un esempio è rappresentato dal DM 77/2022, che definisce modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel SSN. Nel 2026 AGENAS raccoglie tra i propri documenti tecnici sull’assistenza primaria materiali dedicati alle équipe multiprofessionali nelle Case della Comunità, ai Point of Care Testing in ambito territoriale e all’Infermiere di Famiglia o Comunità.(3) Questi documenti possono aiutare a sviluppare e rendere operativi diversi aspetti della trasformazione territoriale, ma devono essere letti tenendo presente la fonte normativa sulla quale si innestano.

Come leggere correttamente ciò che pubblica AGENAS

StrumentoFunzioneCosa significa
La normaStabilisceLeggi, decreti e regolamenti possono definire obblighi, competenze, requisiti e standard. Costituiscono la cornice giuridica all’interno della quale l’organizzazione sanitaria deve muoversi.
L’accordo o l’intesaCoordinaNel sistema sanitario italiano Stato e Regioni utilizzano accordi e intese, nei casi e secondo le procedure previste dall’ordinamento, per raccordare le rispettive competenze.
AGENASSupporta tecnicamenteL’Agenzia svolge funzioni tecnico-scientifiche, di ricerca, supporto, monitoraggio e valutazione. Può quindi accompagnare le trasformazioni previste dalle politiche sanitarie attraverso conoscenze, strumenti e modelli organizzativi.(1)
Il documento tecnicoApprofondiscePuò sviluppare aspetti organizzativi e operativi di un determinato problema o modello. La sua autorevolezza tecnica non significa, di per sé, che ogni indicazione contenuta al suo interno costituisca un obbligo normativo.
La linea di indirizzoOrientaFornisce criteri e strumenti per accompagnare l’organizzazione o l’implementazione di un modello. Il suo effettivo valore deve essere verificato considerando la fonte che la prevede, il contesto nel quale viene adottata ed eventuali ulteriori atti che la richiamano.
L’indicatoreMisuraPermette di trasformare fenomeni complessi in elementi osservabili: attività, tempi, esiti, appropriatezza, qualità, sicurezza o performance.
Il monitoraggioVerificaUtilizza dati e indicatori per osservare ciò che sta realmente accadendo e, quando previsto, confrontarlo con standard, obiettivi o risultati attesi.

Il punto non è stabilire quale di questi strumenti sia “più importante”. Svolgono funzioni differenti, e il problema nasce quando vengono utilizzati come se fossero equivalenti.

L’IFoC mostra perché questa distinzione è importante

L’Infermiere di Famiglia o Comunità rappresenta un esempio particolarmente utile per i professionisti infermieri. Il DM 77/2022 individua l’IFoC come figura professionale di riferimento per l’assistenza infermieristica territoriale e stabilisce uno standard di almeno un Infermiere di Famiglia o Comunità ogni 3.000 abitanti.(7)

AGENAS ha successivamente pubblicato, nel novembre 2023, le “Linee di indirizzo Infermiere di Famiglia o Comunità”, elaborate attraverso un gruppo di lavoro al quale hanno partecipato Regioni, università, società scientifiche e FNOPI. L’Agenzia collega il documento alla Missione 6 del PNRR e alla riforma dell’assistenza territoriale definita dal DM 77.(4)

È proprio qui che occorre utilizzare correttamente le fonti. Se una funzione dell’IFoC è descritta nelle linee di indirizzo AGENAS, non è sufficiente affermare che quella funzione sia stata “introdotta per legge da AGENAS”. Occorre verificare se deriva direttamente dal DM 77 o da un’altra fonte normativa, se il documento AGENAS ne approfondisce l’applicazione oppure se propone un criterio tecnico-organizzativo per rendere operativo il modello. La differenza non è puramente formale: incide sul modo in cui interpretiamo competenze, responsabilità e organizzazione del lavoro.

Un documento tecnico può incidere anche senza essere legge

Sarebbe però altrettanto sbagliato arrivare alla conclusione opposta: se un documento non è una legge, allora può essere ignorato. I documenti tecnici possono rappresentare riferimenti importanti per la programmazione e l’organizzazione dei servizi.

Nel documento sui POCT territoriali, per esempio, AGENAS fornisce indicazioni tecnico-organizzative per l’impiego della diagnostica di prossimità nelle Case della Comunità, con l’obiettivo di promuovere modelli capaci di garantire qualità, sicurezza e appropriatezza.(5)

Nel 2026 le linee di indirizzo sulle équipe multiprofessionali nelle Case della Comunità sono state elaborate attraverso un gruppo multidisciplinare e una consultazione pubblica. Anche in questo caso il ruolo dell’Agenzia è quello di supportare la traduzione delle riforme in modelli organizzativi concretamente applicabili.(6)

La distinzione corretta, quindi, non è tra documenti “che contano” e documenti “che non contano”. È tra strumenti che producono effetti differenti.

Prima di dire che è obbligatorio serve una verifica

Per un professionista sanitario questa distinzione può diventare uno strumento pratico. Quando in una riunione, in una procedura aziendale o in un confronto professionale viene affermato che una determinata attività “è prevista da AGENAS”, la domanda successiva dovrebbe essere: in quale documento? E subito dopo: quel documento sta riportando una previsione normativa, sviluppando un modello tecnico, formulando un indirizzo oppure misurando un fenomeno?

Solo dopo aver risposto a queste domande è possibile comprendere correttamente il significato dell’indicazione. Citare AGENAS, quindi, non dovrebbe rappresentare la conclusione della verifica: dovrebbe esserne l’inizio. Perché conoscere una disposizione è importante, ma per comprendere davvero come funziona il Servizio sanitario nazionale occorre sapere anche chi l’ha adottata, attraverso quale strumento e quali effetti può produrre sull’organizzazione e sull’attività dei professionisti.