Che cos’è AGENAS e quale ruolo svolge nel SSN
Agenas
AGENAS è l’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali, ente pubblico non economico di rilievo nazionale istituito dal D.Lgs. 266/1993. Oggi opera come organo tecnico-scientifico del Servizio sanitario nazionale e svolge attività di ricerca e supporto nei confronti del Ministero della Salute, delle Regioni e delle Province autonome.(1,2)
La sua attività riguarda numerosi aspetti dell’organizzazione sanitaria: qualità e sicurezza delle cure, efficacia degli interventi, modelli organizzativi e gestionali, monitoraggio e valutazione dei servizi. Dal 2022 AGENAS svolge inoltre funzioni di Agenzia nazionale per la sanità digitale.(1)
Non è quindi semplicemente un centro studi: occupa una posizione particolare nel funzionamento del SSN, perché analizza il sistema, sviluppa strumenti tecnici, supporta l’attuazione delle politiche sanitarie e contribuisce a misurare ciò che avviene nei diversi sistemi regionali. Questo, però, non significa che ogni documento pubblicato dall’Agenzia abbia automaticamente valore normativo.
Quando una indicazione AGENAS non equivale a una norma
È probabilmente la distinzione più importante: una legge, un decreto, un regolamento e un documento tecnico AGENAS non sono strumenti equivalenti. Una norma può introdurre obblighi, competenze, requisiti e standard. AGENAS può invece essere chiamata, sulla base delle proprie attribuzioni o di specifiche disposizioni, a sviluppare strumenti tecnici, monitorare l’attuazione di una riforma o fornire indicazioni per accompagnarne l’applicazione.
Un esempio è rappresentato dal DM 77/2022, che definisce modelli e standard per lo sviluppo dell’assistenza territoriale nel SSN. Nel 2026 AGENAS raccoglie tra i propri documenti tecnici sull’assistenza primaria materiali dedicati alle équipe multiprofessionali nelle Case della Comunità, ai Point of Care Testing in ambito territoriale e all’Infermiere di Famiglia o Comunità.(3) Questi documenti possono aiutare a sviluppare e rendere operativi diversi aspetti della trasformazione territoriale, ma devono essere letti tenendo presente la fonte normativa sulla quale si innestano.
Come leggere correttamente ciò che pubblica AGENAS
| Strumento | Funzione | Cosa significa |
| La norma | Stabilisce | Leggi, decreti e regolamenti possono definire obblighi, competenze, requisiti e standard. Costituiscono la cornice giuridica all’interno della quale l’organizzazione sanitaria deve muoversi. |
| L’accordo o l’intesa | Coordina | Nel sistema sanitario italiano Stato e Regioni utilizzano accordi e intese, nei casi e secondo le procedure previste dall’ordinamento, per raccordare le rispettive competenze. |
| AGENAS | Supporta tecnicamente | L’Agenzia svolge funzioni tecnico-scientifiche, di ricerca, supporto, monitoraggio e valutazione. Può quindi accompagnare le trasformazioni previste dalle politiche sanitarie attraverso conoscenze, strumenti e modelli organizzativi.(1) |
| Il documento tecnico | Approfondisce | Può sviluppare aspetti organizzativi e operativi di un determinato problema o modello. La sua autorevolezza tecnica non significa, di per sé, che ogni indicazione contenuta al suo interno costituisca un obbligo normativo. |
| La linea di indirizzo | Orienta | Fornisce criteri e strumenti per accompagnare l’organizzazione o l’implementazione di un modello. Il suo effettivo valore deve essere verificato considerando la fonte che la prevede, il contesto nel quale viene adottata ed eventuali ulteriori atti che la richiamano. |
| L’indicatore | Misura | Permette di trasformare fenomeni complessi in elementi osservabili: attività, tempi, esiti, appropriatezza, qualità, sicurezza o performance. |
| Il monitoraggio | Verifica | Utilizza dati e indicatori per osservare ciò che sta realmente accadendo e, quando previsto, confrontarlo con standard, obiettivi o risultati attesi. |
Il punto non è stabilire quale di questi strumenti sia “più importante”. Svolgono funzioni differenti, e il problema nasce quando vengono utilizzati come se fossero equivalenti.
L’IFoC mostra perché questa distinzione è importante
L’Infermiere di Famiglia o Comunità rappresenta un esempio particolarmente utile per i professionisti infermieri. Il DM 77/2022 individua l’IFoC come figura professionale di riferimento per l’assistenza infermieristica territoriale e stabilisce uno standard di almeno un Infermiere di Famiglia o Comunità ogni 3.000 abitanti.(7)
AGENAS ha successivamente pubblicato, nel novembre 2023, le “Linee di indirizzo Infermiere di Famiglia o Comunità”, elaborate attraverso un gruppo di lavoro al quale hanno partecipato Regioni, università, società scientifiche e FNOPI. L’Agenzia collega il documento alla Missione 6 del PNRR e alla riforma dell’assistenza territoriale definita dal DM 77.(4)
È proprio qui che occorre utilizzare correttamente le fonti. Se una funzione dell’IFoC è descritta nelle linee di indirizzo AGENAS, non è sufficiente affermare che quella funzione sia stata “introdotta per legge da AGENAS”. Occorre verificare se deriva direttamente dal DM 77 o da un’altra fonte normativa, se il documento AGENAS ne approfondisce l’applicazione oppure se propone un criterio tecnico-organizzativo per rendere operativo il modello. La differenza non è puramente formale: incide sul modo in cui interpretiamo competenze, responsabilità e organizzazione del lavoro.
Un documento tecnico può incidere anche senza essere legge
Sarebbe però altrettanto sbagliato arrivare alla conclusione opposta: se un documento non è una legge, allora può essere ignorato. I documenti tecnici possono rappresentare riferimenti importanti per la programmazione e l’organizzazione dei servizi.
Nel documento sui POCT territoriali, per esempio, AGENAS fornisce indicazioni tecnico-organizzative per l’impiego della diagnostica di prossimità nelle Case della Comunità, con l’obiettivo di promuovere modelli capaci di garantire qualità, sicurezza e appropriatezza.(5)
Nel 2026 le linee di indirizzo sulle équipe multiprofessionali nelle Case della Comunità sono state elaborate attraverso un gruppo multidisciplinare e una consultazione pubblica. Anche in questo caso il ruolo dell’Agenzia è quello di supportare la traduzione delle riforme in modelli organizzativi concretamente applicabili.(6)
La distinzione corretta, quindi, non è tra documenti “che contano” e documenti “che non contano”. È tra strumenti che producono effetti differenti.
Prima di dire che è obbligatorio serve una verifica
Per un professionista sanitario questa distinzione può diventare uno strumento pratico. Quando in una riunione, in una procedura aziendale o in un confronto professionale viene affermato che una determinata attività “è prevista da AGENAS”, la domanda successiva dovrebbe essere: in quale documento? E subito dopo: quel documento sta riportando una previsione normativa, sviluppando un modello tecnico, formulando un indirizzo oppure misurando un fenomeno?
Solo dopo aver risposto a queste domande è possibile comprendere correttamente il significato dell’indicazione. Citare AGENAS, quindi, non dovrebbe rappresentare la conclusione della verifica: dovrebbe esserne l’inizio. Perché conoscere una disposizione è importante, ma per comprendere davvero come funziona il Servizio sanitario nazionale occorre sapere anche chi l’ha adottata, attraverso quale strumento e quali effetti può produrre sull’organizzazione e sull’attività dei professionisti.

