Infermiere di condominio: in Liguria ambulatori nei palazzi

Scritto il 20/09/2026
da Redazione

La Regione Liguria vuole aprire piccoli ambulatori infermieristici nelle ex portinerie dei grandi condomini di Genova, affidati agli infermieri di famiglia e comunità. Il primo presidio pilota potrebbe partire entro la fine del 2026.

L'infermiere di condominio è un infermiere di famiglia e comunità (IFeC) del servizio sanitario regionale che svolge il turno dentro un grande complesso residenziale. Riceve i residenti in un locale del palazzo trasformato in ambulatorio, oppure sale negli appartamenti per l'assistenza domiciliare. Il progetto l'ha annunciato l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò durante i Portofino Talks 2026, organizzati da Philia Associates.

Come funziona l'infermiere di condominio pensato dalla Liguria?

La Regione cerca condomini che ospitano almeno qualche centinaio di persone, in gran parte anziane e con scarsa autosufficienza. In ciascuno vuole ricavare un ambulatorio da un locale inutilizzato.

Gli infermieri resteranno quelli delle aziende sanitarie liguri. Cambia la sede del lavoro: il turno si svolge nel condominio invece che nel distretto o nel giro domiciliare. Il presidio si aggiunge all'assistenza domiciliare integrata (ADI) già attiva per gli over 65.

Quando parte la sperimentazione e in quali condomini?

Il progetto non è ancora arrivato in giunta. Lo staff dell'assessore ha individuato a Genova un primo maxi condominio pilota e ha fissato il sopralluogo per la settimana prossima. L'obiettivo è attivare il primo ambulatorio entro fine anno e poi aprirne almeno uno in ciascuna provincia ligure.

La Regione non sceglierà per forza i quartieri con più disagio sociale, anche se lì si concentrano i caseggiati più grandi. Nicolò richiama modelli già in uso nel Nord Europa e sostiene che la Liguria sarebbe la prima regione italiana a sperimentarli.

Quanti infermieri servono e chi coprirà i nuovi turni?

La Regione non ha detto quanti infermieri dedicherà ai condomini. Oggi la rete ligure degli IFeC segue in ADI circa 45 mila over 65, come l'assessore aveva dichiarato a maggio. Il DM 77/2022 fissa lo standard di un infermiere di famiglia e comunità ogni 3.000 abitanti: su 1,51 milioni di residenti fanno circa 500 IFeC, in una regione dove gli over 65 sono il 29,2% della popolazione.

Alla domanda se gli infermieri basteranno, Nicolò ha risposto a : «Se servono si assumono, ma intanto diamo un segnale di vicinanza». Sui costi, ha detto a Italpress che le risorse necessarie «non sono particolarmente onerose» e che la Regione conta di reperirle.

Cosa resta da definire per gli infermieri di famiglia e comunità?

Per gli IFeC liguri l'idea di un infermiere vicino alla casa non è nuova: la Liguria ha partecipato con il Piemonte al progetto europeo CoNSENSo, dedicato all'infermiere di comunità per gli anziani delle aree interne. Per il condominio mancano ancora gli orari del presidio, le modalità di accesso dei residenti e il raccordo con medici di famiglia e Case di Comunità.

Fonti

    1. ANSA. Sanità: assessore Nicolò, in Liguria nascerà l'infermiere di condominio [Internet]. 19 set 2026 [citato 20 set 2026]. Disponibile su: ansa.it
    2. Ministero della Salute. Decreto 23 maggio 2022, n. 77. Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 144 del 22 giugno 2022. Disponibile su: gazzettaufficiale.it
    3. FNOPI. Position statement. L'infermiere di famiglia e di comunità. Revisione luglio 2020. Roma: FNOPI; 2020. Disponibile su: nurse24.it

Linguaggio revisionato con IA.