"Infermiere professionale": annunci di lavoro fermi al 2017
Il 15 febbraio 2018 è entrata in vigore la Legge 11 gennaio 2018, n. 3, la cosiddetta legge Lorenzin. Il suo articolo 4 trasforma i Collegi IPASVI (infermieri professionali, assistenti sanitari, vigilatrici d'infanzia) in Ordini delle professioni infermieristiche e stabilisce che l'albo degli infermieri professionali assume la denominazione di albo degli infermieri. Da quel giorno l'aggettivo non esiste più nella denominazione ufficiale.
La presidente della Federazione, Barbara Mangiacavalli, commentò la riforma con una formula netta: "gli infermieri sono infermieri e basta". La nota FNOPI di quei giorni ricordava che i Collegi provinciali erano diventati Ordini, gli attuali OPI.
Prima del nome era cambiata la professione
Il 2018 chiude un percorso iniziato vent'anni prima. Il DM 739/1994 ha definito il profilo professionale dell'infermiere. La Legge 42/1999 ha sostituito la formula "professione sanitaria ausiliaria" con "professione sanitaria" e ha abrogato il Mansionario (DPR 225/1974). Poi sono arrivati la formazione universitaria, la laurea magistrale e i master. Il nome, invece, è rimasto quello dei vecchi Collegi fino alla legge Lorenzin.
Annunci di lavoro per infermiere professionale: dove compare ancora
Basta una ricerca sulle bacheche per trovarlo. A maggio 2026 un'agenzia per il lavoro di livello nazionale cercava "infermiere/a professionali" per una residenza sanitaria privata accreditata di Milano. Su siti di annunci la stessa dicitura compare in numerosi annunci in tutto il territorio italiano.
Il caso più significativo riguarda un ente pubblico. A febbraio 2026 un'azienda sanitaria del Nord ha aperto una graduatoria per "infermiere professionale", nome ancora presente nella sua qualifica contrattuale. Tra i requisiti, però, chiedeva la laurea abilitante: il bando pretende il titolo di oggi e usa il nome di ieri.
Le cause sembrano più d'inerzia che di scelta: modelli di annuncio copiati da anni, inquadramenti contrattuali locali mai aggiornati e, in alcuni casi, il tentativo di distinguere l'infermiere dall'operatore socio sanitario.
Perché il nome conta anche per chi assume
Per la professione il punto è d'immagine. "Professionale" rimanda alla scuola regionale e alla stagione del Mansionario, non a un laureato con autonomia e responsabilità proprie. Usarlo in un annuncio restituisce una fotografia vecchia di decenni.
Per le aziende conta la selezione. La vecchia dicitura parla ai colleghi diplomati prima della riforma, che spesso la usano ancora, ma un neolaureato cerca "infermiere" e legge in quell'aggettivo il segnale di un datore di lavoro fermo al passato. In un mercato segnato dalla carenza di personale, anche il titolo dell'annuncio diventa una leva di attrattività.
Gli Ordini, dal canto loro, non hanno strumenti sanzionatori: un nome superato non è esercizio abusivo della professione. Possono però sensibilizzare agenzie e strutture del proprio territorio.
Chi ha il vecchio diploma può ancora usarlo?
Sì, come titolo di studio. L'articolo 4 della Legge 42/1999 rende i diplomi conseguiti con la normativa precedente equipollenti ai diplomi universitari. Nel curriculum il titolo si indica così com'è (Diploma di infermiere professionale, con l'anno di conseguimento), mentre la qualifica e l'iscrizione all'albo seguono la denominazione attuale: infermiere, iscritto all'OPI di riferimento. Lo stesso vale per la sigla I.P. su divise e timbri, che conviene aggiornare.
Come scrivere un annuncio per infermieri corretto
- Titolo: infermiere, oppure infermiere specialista.
- Requisiti: laurea in Infermieristica o titolo equipollente e iscrizione all'albo OPI.
- Setting: area critica, medicina, RSA, territorio, sala operatoria.
- Sigle: niente I.P. né riferimenti a inquadramenti superati.
Fonti
- Legge 11 gennaio 2018, n. 3, art. 4. Gazzetta Ufficiale n. 25 del 31 gennaio 2018. Testo dell'articolo disponibile su: ordineinfermieribologna.it
- FNOPI. La legge Lorenzin (n. 3/2018) è in Gazzetta ed è in vigore dal 15 febbraio: nasce ufficialmente la Fnopi [Internet]. 31 gennaio 2018 [consultato il 16 settembre 2026]. Disponibile su: fnopi.it
- Quotidiano Sanità. Addio Ipasvi, da oggi c'è la Fnopi [Internet]. 2018 [consultato il 16 settembre 2026]. Disponibile su: quotidianosanita.it
- Legge 26 febbraio 1999, n. 42. Disposizioni in materia di professioni sanitarie. Gazzetta Ufficiale n. 50 del 2 marzo 1999. Disponibile su: parlamento.it e gazzettaufficiale.it
- Decreto del Ministro della Sanità 14 settembre 1994, n. 739. Regolamento concernente l'individuazione della figura e del relativo profilo professionale dell'infermiere.
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