Un servizio nato per contrastare le disuguaglianze
SOS Monastir
A coordinare il progetto è Ignazio Serra, infermiere con oltre trent'anni di esperienza professionale, maturata tra ospedali italiani e missioni internazionali in contesti fragili.
La pandemia ha ribaltato il sistema sanitario pubblico, spingendo i cittadini a rivolgersi alle strutture private. Solo che, negli ultimi tempi, le liste d'attesa si stanno allungando anche nel settore privato
, spiega Serra.
L'obiettivo dell'iniziativa è intercettare quei cittadini che, per motivi economici, logistici o familiari, rischiano di rinunciare alle cure. «Non possiamo lasciare sole le persone che non riescono più a curarsi o a raggiungere i servizi sanitari», sottolinea l'infermiere.
Le prestazioni erogate comprendono principalmente prelievi ematici, ma anche terapie, controlli infermieristici, medicazioni, gestione dei cateteri, elettrocardiogrammi e monitoraggi cardiaci.
Cinquecento interventi in tre mesi
Il servizio, avviato circa un anno fa, ha rapidamente ampliato il proprio raggio d'azione oltre il territorio di Monastir, raggiungendo diversi comuni dell'area metropolitana di Cagliari e del Gerrei.
Secondo i dati forniti dalla Sos Monastir, tra aprile e giugno sono stati effettuati circa 500 interventi domiciliari, prevalentemente rivolti a persone anziane, pazienti cronici e soggetti in condizioni di fragilità sociale.
Dal servizio infermieristico a domicilio non ricaviamo nulla, è stata una nostra libera scelta
, spiega Samuele Sau, presidente della Sos Monastir Odv. Quando ci rendiamo conto che la persona è in grave difficoltà economica, spesso non chiediamo nemmeno il contributo spese
.
L'organizzazione conta attualmente 50 soci e sette dipendenti e punta a sviluppare ulteriormente il progetto attraverso accordi con enti locali e fondazioni.
Infermieri di famiglia e assistenza territoriale
L'esperienza della Sos Monastir si inserisce in un contesto nazionale caratterizzato dalla crescente attenzione verso l'assistenza territoriale e domiciliare, rafforzata dal DM 77/2022 e dagli investimenti del PNRR.
Il decreto prevede infatti il potenziamento dei servizi di prossimità, delle cure domiciliari e del ruolo delle professioni sanitarie sul territorio, con l'obiettivo di ridurre gli accessi impropri agli ospedali e garantire una presa in carico più vicina ai bisogni dei cittadini.
Il progetto sardo evidenzia tuttavia anche alcune criticità strutturali del sistema. Serra richiama, in particolare, le difficoltà burocratiche e digitali che colpiscono soprattutto la popolazione anziana.
Tutto è stato informatizzato, ma stiamo tagliando fuori una grossa fetta della popolazione, composta da grandi anziani e persone con disabilità. Molti non sanno prenotare una visita o un esame online
.
Carenza infermieristica e fuga all'estero
L'infermiere sottolinea inoltre come la crescente carenza di professionisti sanitari rappresenti una delle principali cause delle difficoltà organizzative del Servizio sanitario nazionale.
Molti giovani infermieri scelgono di lavorare all'estero, dove le retribuzioni e le condizioni professionali sono decisamente migliori
, afferma Serra.
Si tratta di una dinamica già evidenziata da numerosi report nazionali, che segnalano una crescente difficoltà nel reperire personale infermieristico e nel garantire adeguati livelli di assistenza, soprattutto nei servizi territoriali.
Tra i prossimi obiettivi della Sos Monastir vi è l'apertura di un ambulatorio infermieristico nel territorio comunale, che possa diventare un punto di riferimento per la popolazione locale.
L'iniziativa potrebbe rappresentare un modello replicabile anche in altri contesti caratterizzati da carenze organizzative e difficoltà di accesso ai servizi sanitari, dimostrando come il volontariato qualificato e le competenze infermieristiche possano contribuire a rafforzare la rete territoriale e a garantire continuità assistenziale alle persone più fragili.

