Terremoto in Venezuela, al via la missione italiana: in prima linea anche infermieri e personale sanitario militare

Scritto il 30/06/2026
da Redazione

L'Italia torna a mobilitarsi sul fronte delle emergenze internazionali. Dopo il violento terremoto che ha colpito il Venezuela, causando vittime, feriti e gravi danni alle infrastrutture, è partita una missione della Protezione Civile italiana per supportare le operazioni di soccorso e l'assistenza alla popolazione. Il contingente è composto da soccorritori, personale sanitario, Vigili del Fuoco e funzionari dell'Unità di Crisi della Farnesina ed è stato trasferito nelle aree colpite grazie al supporto logistico dell'Aeronautica Militare, con un volo decollato dall'aeroporto militare di Pratica di Mare.

Emergenza umanitaria e pressione sul sistema sanitario

terremoto venezuela

Il sisma ha messo a dura prova il sistema sanitario venezuelano, già impegnato nella gestione di una situazione complessa. Ospedali danneggiati, servizi territoriali compromessi e un elevato numero di persone ferite e sfollate rendono necessario un intervento sanitario immediato e altamente specializzato.

In questi scenari, il contributo degli infermieri e degli altri professionisti sanitari diventa fondamentale per garantire assistenza clinica e supporto alle comunità colpite.

Il ruolo degli infermieri nelle catastrofi

Nelle missioni umanitarie gli infermieri svolgono un ruolo centrale nella gestione dell'emergenza. Le loro competenze spaziano dal triage alla stabilizzazione dei pazienti traumatizzati, dalla medicazione delle lesioni al controllo del dolore, fino alla prevenzione delle infezioni e al supporto psicologico dei sopravvissuti.

L'attività infermieristica si estende inoltre alla presa in carico delle persone fragili e alla continuità assistenziale in contesti in cui ospedali e servizi sanitari sono stati compromessi dalla catastrofe.

Particolarmente prezioso è anche il contributo degli infermieri militari e del personale sanitario dell'Aeronautica Militare, professionisti addestrati a operare in contesti estremi, nelle maxi-emergenze, nelle evacuazioni sanitarie e nei trasporti aeromedici.

Le indicazioni internazionali

La letteratura scientifica e le indicazioni dell'International Council of Nurses (ICN) riconoscono agli infermieri competenze specifiche in tutte le fasi della gestione del disastro:

  • preparazione
  • risposta immediata
  • recupero e riabilitazione

In terremoti, alluvioni, guerre ed epidemie, gli infermieri sono spesso tra i primi professionisti a intercettare i bisogni clinici e umani delle persone colpite, contribuendo a garantire una risposta sanitaria tempestiva e coordinata.

Infermieri essenziali nelle emergenze

Sul tema è intervenuto anche il presidente nazionale del Nursing Up, Antonio De Palma.

Il Venezuela oggi ci ricorda una verità semplice e potentissima: senza infermieri non esiste risposta sanitaria efficace alle catastrofi. Quando una missione parte per salvare vite, dentro quella missione c'è anche il sapere infermieristico: saper valutare rapidamente, assistere in condizioni estreme, lavorare con mezzi ridotti e restare accanto alle persone quando tutto intorno è crollato, ha dichiarato.

De Palma ha inoltre sottolineato come le competenze espresse dagli infermieri nelle missioni internazionali debbano trovare pieno riconoscimento anche all'interno del Servizio sanitario nazionale.

Gli infermieri italiani che operano nella protezione civile, nell'emergenza-urgenza, nei team sanitari e nelle missioni umanitarie portano nel mondo competenze, coraggio e responsabilità. Ma non possiamo ricordarci del loro valore solo davanti alle macerie. La stessa centralità che riconosciamo nelle emergenze internazionali deve essere riconosciuta ogni giorno anche nel nostro Servizio sanitario nazionale.