Quando prendersi cura diventa difficile
Prove del coro Gaslini
La carenza di personale, i turni impegnativi, la crescente complessità assistenziale e il contatto quotidiano con la sofferenza rappresentano fattori che incidono profondamente sul benessere degli operatori sanitari.
In un ospedale pediatrico come il Gaslini, dove professionisti e famiglie condividono spesso percorsi di cura lunghi e complessi, il carico emotivo può diventare particolarmente significativo.
Da questa consapevolezza è nato un progetto che utilizza la musica come strumento di aggregazione, sostegno reciproco e promozione della salute psicologica.
Un coro che coinvolge tutto l'ospedale
Il progetto ha rapidamente raccolto adesioni da diverse aree dell'istituto. Tra i coristi figurano anche il direttore sanitario Raffaele Spiazzi, la direttrice delle Professioni Infermieristiche Silvia Scelsi e la coordinatrice della Direzione Scientifica Ida Crifò.
A guidare il gruppo è la maestra Elsa Guerci, musicista e didatta che cura la direzione artistica e gli arrangiamenti.
Le prove sono iniziate nei primi mesi del 2026 e il debutto ufficiale è avvenuto recentemente nella chiesa di Sant'Antonio di Boccadasse, uno dei luoghi simbolo del quartiere marinaro genovese.
Prima del concerto, il coro aveva già offerto un'anticipazione del progetto con un suggestivo flash mob realizzato all'interno dell'ospedale, nella scala elicoidale del Padiglione 20, dedicato ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
La musica come strumento contro il burnout
Gli stessi promotori dell'iniziativa sottolineano come la pratica corale possa produrre benefici documentati sul piano psicologico e relazionale.
Il progetto del coro si fonda sulla consapevolezza che la pratica musicale corale offra numerosi benefici, scientificamente provati, come la riduzione dello stress e dell'ansia, il miglioramento delle funzioni respiratorie e il rilascio di endorfine
, spiegano i componenti di Gaslini InCanto.
L'iniziativa si inserisce all'interno del progetto "Mi Prendo Cura", promosso da Gaslininsieme ETS, che punta a offrire agli operatori spazi di ascolto, confronto e supporto nell'elaborazione delle situazioni di disagio emotivo che possono emergere sia nella vita professionale sia in quella personale.
Uno sportello psicologico per chi cura
Accanto al coro, il progetto prevede già strumenti di sostegno concreto per il personale sanitario.
Tra questi figurano uno sportello psicologico dedicato agli operatori e percorsi di supervisione psicologica rivolti alle équipe assistenziali, con l'obiettivo di fornire supporto a chi quotidianamente si confronta con situazioni ad alto impatto emotivo.
Un approccio che riconosce come il benessere degli operatori rappresenti una componente essenziale della qualità dell'assistenza e della sicurezza delle cure.
Portare la voce dei sanitari a Sanremo
Dopo il debutto, il coro sta lavorando alla programmazione di nuovi appuntamenti che proseguiranno nei prossimi mesi. Nel cassetto c'è anche un progetto ambizioso: salire sul palco del Festival di Sanremo.
Vorremmo cantare sul palco del Festival di Sanremo per portare, con la nostra musica, la voce di un intero sistema delicatissimo, prezioso e in sofferenza
, spiegano i componenti del coro.
Al di là dell'obiettivo artistico, il messaggio è chiaro, il benessere di medici, infermieri e operatori sanitari non è un tema secondario, ma una condizione indispensabile per garantire assistenza di qualità ai pazienti.
In un momento in cui burnout, stress lavoro-correlato e carenza di personale sono sempre più presenti nel dibattito sanitario, l'esperienza del Gaslini mostra come anche iniziative innovative e non convenzionali possano contribuire a costruire reti di sostegno e a promuovere una maggiore attenzione verso chi ogni giorno si prende cura degli altri.

