Lombardia, Bertolaso: “Mancano fino a 3mila infermieri”. Ipotesi voucher per studenti infermieristica

Scritto il 05/06/2026
da Redazione

La carenza di infermieri continua a rappresentare una delle principali emergenze del sistema sanitario lombardo. Secondo l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, nelle strutture della regione mancano attualmente tra 2.500 e 3.000 infermieri, una situazione che rischia di mettere ulteriormente sotto pressione ospedali e servizi territoriali. Per affrontare il problema, la Regione sta valutando nuove misure per rendere più attrattiva la professione infermieristica e favorire l'ingresso di nuovi studenti nei corsi di laurea.

Voucher agli studenti di Infermieristica

bertolaso

Tra le novità annunciate da Bertolaso c’è l’ipotesi di introdurre anche in Lombardia un voucher economico destinato agli studenti iscritti al corso di laurea in Infermieristica, sul modello già adottato dal Veneto.

È un’esperienza che sta dando risultati positivi e stiamo valutando la possibilità di applicarla anche in Lombardia dal prossimo anno, ha spiegato l’assessore a margine del Consiglio regionale straordinario dedicato alla carenza di infermieri.

L'intervento, qualora venisse approvato, richiederebbe risorse aggiuntive da reperire all'interno del bilancio regionale e potrebbe rappresentare un incentivo concreto per aumentare le iscrizioni ai corsi universitari infermieristici.

Infermieri stranieri per coprire i posti vacanti

Parallelamente, la Regione continua a puntare sul reclutamento internazionale. Bertolaso ha confermato l'accordo siglato con l'Uzbekistan, che prevede la selezione e la formazione di infermieri destinati a lavorare in Lombardia dopo un percorso di apprendimento della lingua italiana e di aggiornamento professionale.

I primi 150 dovrebbero arrivare nell'arco di quest’anno, ha dichiarato l'assessore, precisando che l'obiettivo resta comunque quello di investire prioritariamente sugli infermieri italiani.

Nelle scorse settimane la Giunta regionale ha inoltre approvato l'istituzione di un elenco regionale dedicato a medici e infermieri con titolo conseguito all'estero, con l'obiettivo di facilitare l'incontro tra professionisti disponibili e strutture sanitarie che registrano carenze di personale.

L'assessore ha affrontato anche uno dei temi più sentiti dalla categoria: le retribuzioni.

Negli ultimi 15 anni nessun governo si è occupato degli stipendi degli infermieri. Durante il Covid tutti dicevano che gli infermieri erano degli eroi, ma nessuno ha pensato a raddoppiare gli stipendi, ha affermato Bertolaso.

Una dichiarazione che arriva in un momento in cui molte organizzazioni professionali e sindacali continuano a denunciare la scarsa attrattività della professione infermieristica, dovuta a stipendi considerati inadeguati rispetto alle responsabilità e ai carichi di lavoro.

In Lombardia pesa anche il fenomeno della migrazione professionale verso la vicina Svizzera, dove le retribuzioni possono essere fino a tre volte superiori rispetto a quelle italiane.

Moltissimi infermieri vivono in Italia ma lavorano in Svizzera dove guadagnano tre volte quello che guadagnano in Italia, ha sottolineato Bertolaso.

Per contrastare questa fuga, la Regione ha previsto incentivi economici aggiuntivi per il personale impiegato nelle province di confine, con incrementi che possono arrivare a 300-400 euro mensili.