Nursing Up: “Condizioni inaccettabili”
Pazienti anziani in barella nei corridoi, camere di degenza piene e personale sanitario insufficiente.
A denunciare la situazione è Francesco Carta, rappresentante territoriale Nursing Up. Queste condizioni sono inaccettabili per i pazienti e per gli stessi professionisti sanitari
, afferma Carta. Si lavora con grande difficoltà, risulta difficile garantire la privacy e il senso di protezione della dignità dei pazienti durante le procedure assistenziali
.
Il sindacato richiama il rischio che il sovraffollamento dei reparti e la carenza di personale si traducano in un peggioramento della qualità dell’assistenza, soprattutto in un’area delicata come la geriatria.
Infermieri e Oss sotto pressione
Il personale sanitario, denuncia Nursing Up, sarebbe «allo stremo» e costretto a coprire turni pesanti per assistere oltre 40 pazienti.
Gli infermieri e gli Oss starebbero accumulando livelli di stress sempre più elevati, con ricadute anche sulla sicurezza delle cure. Stanno lavorando con l’ansia dovuta alla consapevolezza che, in condizioni di sovraccarico, il rischio di commettere errori è elevatissimo
, sottolinea il sindacato.
Privacy, dignità e sicurezza dei pazienti
La presenza di pazienti nei corridoi non rappresenta solo un problema organizzativo. Incide direttamente sulla qualità della presa in carico, sulla tutela della riservatezza e sulla percezione di sicurezza delle persone ricoverate.
In geriatria, dove molti pazienti sono fragili, anziani e spesso portatori di bisogni assistenziali complessi, la mancanza di spazi adeguati e di personale sufficiente può aumentare il rischio di eventi avversi, ritardi e difficoltà nella gestione quotidiana.
Possibile stato di agitazione
Nursing Up si dice pronto ad avviare tutte le iniziative necessarie per tutelare operatori e cittadini, senza escludere lo stato di agitazione.
La denuncia del San Francesco di Nuoro riporta al centro un nodo strutturale della sanità pubblica: senza organici adeguati, i reparti rischiano di lavorare stabilmente oltre la soglia di sicurezza, con conseguenze per i professionisti e per i pazienti affidati alle loro cure.

