Minacce e violenza contro il personale
Aggressione ai sanitari del pronto soccorso di Rimini
L’episodio è avvenuto nelle prime ore della mattinata di domenica. Intorno alle 6.15, l’uomo, un cittadino bosniaco già noto alle forze dell’ordine, si è svegliato all’interno del Pronto soccorso, dove aveva trascorso la notte, iniziando subito a manifestare atteggiamenti aggressivi.
Secondo quanto ricostruito, avrebbe prima rivolto minacce verbali agli infermieri presenti, per poi scagliarsi contro una guardia giurata con calci, pugni e sputi. Durante l’aggressione è stata danneggiata anche la vetrata dell’area triage.
La situazione ha costretto operatori sanitari e addetti alla sicurezza a rifugiarsi all’interno dell’area triage, nel tentativo di mettersi al riparo dalla violenza dell’uomo.
Solo l’arrivo delle forze dell’ordine, intorno alle 6.40, ha permesso di riportare la situazione sotto controllo. Gli agenti hanno bloccato l’aggressore non senza difficoltà, conducendolo poi in Questura.
Arresto e misure già in atto
L’uomo è stato arrestato in flagranza di reato e sarà sottoposto a giudizio direttissimo. Nei suoi confronti erano già state disposte nei giorni precedenti misure di prevenzione, tra cui il divieto di accesso alle aree urbane (Dacur) e un avviso orale del Questore di Rimini.
L’arresto è stato possibile grazie all’applicazione delle disposizioni previste dal decreto legge 137/2024, convertito nella legge 171/2024, che ha rafforzato gli strumenti per contrastare le aggressioni nei confronti del personale sanitario.
Un episodio che si inserisce in un contesto più ampio di crescente attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di cura, in particolare nei Pronto soccorso, dove operatori e pazienti si trovano spesso a gestire situazioni ad alta tensione.

